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“Servono riforme radicali”

Mario Monti dà il via alla campagna elettorale

A Bergamo incontra i candidati della lista “Scelta Civica”

Mario Monti dà il via alla campagna elettorale
20/01/2013, 17:18

BERGAMO -  Monti dà il via alla campagna elettorale, da Bergamo, dove  incontra i candidati della lista “Scelta Civica”. Ad accompagnarlo la moglie Elsa e ad accoglierlo all'ingresso il patron del gruppo bergamasco, Alberto Bombassei, candidato alla Camera.  Standing ovation per il professore  qualche minuto prima del suo discorso, mentre venivamo proiettate le immagini dell'ultimo anno del suo Governo:  il pubblico in sala si è alzato in piedi per acclamare il premier.

In particolare gli applausi si sono levati quando sullo schermo è stata proiettata l'immagine di Twitter in cui Monti annunciava, la salita in politica e a seguire le immagini con spread che scende sotto la soglia dei 287 punti base e la scritta "l'Italia è di nuovo in piedi”.

 "Non sempre coloro che si dicono moderati in politica sono moderati nel nostro senso" e comunque "l'Italia non ha bisogno di moderazione nel senso di mezze misure, ma di riforme radicali". Così Mario Monti introduce il suo discorso da Bergamo. "Non si tratta di federare i moderati, ma di federare i riformatori", ha aggiunto.

 "Qualcuno è stizzito perché parlo" di riduzione delle tasse ma "non è incoerente", ha chiarito il professore  ,  precisando che metterle "era indispensabile ma non per sempre, le situazioni cambiano".

 "Non occorre federare i moderati, occorre federare i riformatori, i riformisti", ha poi detto spiegando perché non ha accettato la proposta che gli aveva fatto Silvio Berlusconi.

 Quello per la lista Monti "non è un voto contro qualcuno, ma fermissimamente per l'Italia ed è un voto utile".

 "Mai vorremmo veder spezzato il Paese, noi amiamo l'Italia tutta". Così Monti rivolgendosi alla Lega che "si vergogna dell'Italia e invidia la Germania". "Noi ammiriamo la Germania e vogliamo imitarla in alcune riforme".

 "Vendola dice che sulle riforme può discutere con Monti, “a patto che faccia autocritica”. Ma scherziamo?".

 All'ordine del giorno del primo Cdm metterei una serie di riforme costituzionali, ha detto il professore: da una "drastica riduzione del numero dei parlamentari", al "riassetto dello Stato" per renderlo meno "oneroso", passando per la modifica del Titolo V della Costituzione.

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di Rosario Scavetta
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