Politica / Politica

Commenta Stampa

Monti durissimo con Terzi: 'Ha obiettivi personali'

Maro', Terzi respinge accuse Monti: 'Nessuna iniziativa personale'

Ripercorre vicenda: 'Rientro doloroso'

Maro', Terzi respinge accuse Monti: 'Nessuna iniziativa personale'
28/03/2013, 10:14

ROMA - Giulio Terzi respinge ''al mittente'' le accuse rivoltegli dal presidente del Consiglio, Mario Monti, che lo ha criticato per avere ''informato la stampa'' della decisione di non far ripartire per l'India i due maro' italiani accusati di omicidio.
Il ministro degli Esteri dimissionario ha scritto un post sul suo profilo Facebook, sottolineando ancora una volta che ''la decisione di trattenere i Maro' in Italia e' stata presa collegialmente da tutto il Governo, e non e' stata frutto di qualche mia iniziativa personale''. Una decisione, prosegue Terzi, che e' stata resa pubblica ''solo dopo l'approvazione da parte della Presidenza del Consiglio e dei Ministri interessati di un comunicato stampa e della sua relativa diramazione''.
L'ormai ex Ministro ritiene inoltre ''utile sottolineare come io non abbia mai anticipato notizie in modo autoreferenziale tale da influire negativamente sui rapporti con l'India o sulla gestione del dossier Maro'. Le mie riserve al rientro in India dei nostri due sottufficiali Massimiliano Latorre e Salvatore Girone - ai quali va nuovamente la mia piena solidarieta' - le avevo espresse in tutte le sedi di Governo, anche formalmente, insieme alle mie preoccupazioni sulle garanzie certe da ottenere da parte Indiana''.
Quanto alle dimissioni, annunciate senza preavviso durante la sua audizione alla Camera, Terzi ha concluso dicendo che ''trattandosi di una vicenda che mi ha coinvolto a livello istituzionale e personale, ho ritenuto proprio in quel momento - per rispetto delle verita' che stavo riferendo in Parlamento, massima sede delle Istituzioni democratiche - che si rendesse per me impossibile proseguire nel mio impegno di Governo. Spero con questa dichiarazione ufficiale di aver chiarito ogni aspetto della vicenda: cio' che ho fatto potra' piacere a molti e dispiacere ad altrettanti, ma di una cosa - conclude Terzi - mi permetto di essere certo: ho fatto cio' in cui credevo, rispondendo solo alla mia coscienza''.
Il ministro degli Esteri indiano Salman Khurshid si e' detto "dispiaciuto" per le dimissioni del suo omologo italiano Giulio Terzi. Una "decisione difficile", ha commentato Kurshid secondo quanto riferisce l'emittente Ibn, a causa della "enorme pressione dell'opinione pubblica" sulla vicenda, "come sicuramente c'e' anche in India". Per Kurshid ora "e' importante fare la cosa giusta sia in termini di principi che sul piano delle norme internazionali". 

Commenta Stampa
di Veronica Riefolo
Riproduzione riservata ©