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Maroni: "Bisogna cacciare chi mi vuole cacciare"

Alla manifestazione di Varese arriva a sorpresa anche Bossi

Maroni: 'Bisogna cacciare chi mi vuole cacciare'
19/01/2012, 10:01

Tanto tuonò che non piovve. Non si accende il fuoco di paglia tra Bossi e Maroni, che ieri sera a Varese si concedono una bella stretta di mano. Una sorta di confessionale pubblico, dove il leader della Lega, Umberto Bossi, dichiara con qualche difficoltà che spesso si fanno degli errori. Maroni dal canto suo è molto chiaro: “Bisogna cacciare chi mi vuole cacciare”, riferendosi chiaramente a  Reguzzoni, capogruppo leghista alla Camera. Maroni dichiara di essere “stufo di subire processi quotidiani sommari. Un giorno sono traditore, un giorno voglio fare un altro partito. Che faccio queste cose perché cerco visibilità”.  “La presenza di Umberto Bossi” continua il leghista, “un po' a sorpresa, che io voglio ringraziare con grande affetto, la leggo così: Umberto è più che un fratello maggiore. E' la dimostrazione che questa cosa brutta nei miei confronti non è venuta da lui”. Intanto si parla dei tanto attesi congressi, ma da parte di Umberto Bossi non c’è alcun cenno ad un’ipotetica data. Di certo c’è la manifestazione di domenica prossima a Milano contro il governo per la quale la Lega si sta preparando, lasciandosi alle spalle, a detta di Maroni, il caso Cosentino che nel movimento ha creato troppi malumori.

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di Maria Grazia Romano
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