Politica / Parlamento

Commenta Stampa

Maroni, Coisp: “Pensi a far funzionare quel che già c’è”


Maroni, Coisp: “Pensi a far funzionare quel che già c’è”
08/06/2011, 11:06

“E dopo la task force per stanare chi vuole influire sulle gare sportive, molto presto sarà la volta del gruppo operativo speciale che in un lampo vi libererà dal fastidioso problema degli insetti nelle cantine, e, per finire, la super squadra per il dogsitteraggio dei dolci amici a quattro zampe di tutti gli italiani! Ci manca davvero poco e sentiremo cose del genere dalla bocca dei politici di questo Governo, che non riescono proprio a resistere al vizietto di fare propaganda ogni volta che leggono un argomento degno di nota nei titoli dei giornali, soprattutto se riguarda legalità e sicurezza, tralasciando il “piccolissimo” impegno di garantire almeno il degno funzionamento di quel che già esiste e che è da sempre preposto alla tutela della vita pubblica”.
E’ il critico commento di Franco Maccari, Segretario Generale del Coisp, Sindacato Indipendente di Polizia, alle parole del ministro dell’Interno, Roberto Maroni, che in un’intervista rilasciata alla Gazzetta dello Sport, facendo riferimento all’ultimo scandalo che ha travolto il mondo dello sport con la dirompente inchiesta sul calcio scommesse e delle partite truccate, ha spiegato di aver “dato disposizione al Capo della Polizia di costruire una task force investigativa sul fenomeno per stanare chi tende ad alterare la regolarità delle gare sportive con mezzi fraudolenti”.
“Proprio Maroni - aggiunge Maccari - dovrebbe ben sapere quanto e come lavorano gli investigatori della Polizia di Stato, e che non c’è affatto bisogno di tutte queste chiacchiere né di far immaginare ai cittadini ed agli sportivi in particolare, che ora lui provvederà a schierare superman in campo per farli stare tranquilli. Uomini e donne in divisa fanno già il loro lavoro a 360 gradi, contro illegalità di ogni genere e soprattutto contro la criminalità organizzata, ben sapendo che non ci sono più campi esenti dalle infiltrazioni criminali, specie quelli dove girano molti, troppi soldi, come purtroppo è diventato il gioco del calcio. Lo avevamo già detto non molto tempo fa, quando un autorevole quotidiano nazionale ha dato l’allarme sui dubbi espressi dalla Commissione nazionale antimafia relativi al mondo del gioco d’azzardo legale. I compiti degli Operatori del comparto sicurezza sono molteplici e le sfide si incrementano e si fanno sempre più ardue, ma la loro professionalità ed il senso del dovere li rende sempre pronti ed all’altezza. L’unica cosa che serve è che essi ricevano quanto spetta loro per un trattamento dignitoso oltre che, è fin troppo ovvio, gli vengano assicurati gli strumenti idonei per operare, e non gli vengano ridotti come invece accade ormai di mese in mese”.
“Quanto all’unica affermazione di Maroni con cui siamo d’accordo – conclude il Segretario Generale del Coisp - e cioè che ‘la prevenzione conta tanto: i campioni sono gli idoli dei ragazzi, devono avere dei valori etici appropriati’, è appena il caso di ricordare a lui ed a tutti gli altri rappresentanti politici ed istituzionali che, forse, gli eroi positivi dei giovani dovrebbero essere anche altri, dovrebbero essere in primis i Servitori dello Stato che incarnano i veri ideali cui ispirarsi, e che magari se invece di maltrattarli in continuazione, delegittimarli e offenderli calpestandone diritti, aspettative e dignità, si mostrasse loro un pizzico di rispetto e di gratitudine in più e se ne riconoscessero concretamente ed esplicitamente i meriti e l’importanza del loro ruolo, forse non ci sarebbe il problema di preoccuparsi dell’eticità e della moralità dei modelli dei nostri ragazzi”.

Commenta Stampa
di Redazione
Riproduzione riservata ©