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MARONI DICE SÌ AL BRACCIALETTO PER I DETENUTI, “MA SOLO SE SICURO”


MARONI DICE SÌ AL BRACCIALETTO PER I DETENUTI, “MA SOLO SE SICURO”
07/09/2008, 18:09

Il ministro dell’Interno Roberto Maroni, a margine del workshop Ambrosetti in corso a Cernobbio, ha detto che la proposta dell’adozione di un braccialetto elettronico per i detenuti, inclusa tra le misure studiate dal governo per far fronte al problema del sovraffollamento nelle prigioni, verrà accolta soltanto "se si troverà una tecnologia adeguata per garantire al cento per cento la sicurezza”. “Stiamo studiando dove ha funzionato – ha aggiunto il ministro - e solo se avrò la garanzia che ci saranno evasioni zero, allora lo adotteremo.” Tra gli altri provvedimenti in cantiere volti a decongestionare le carceri italiane, si prevede di stipulare accordi “con quei paesi che hanno un’alta percentuale di loro cittadini nelle nostre carceri. E’ la strada che seguiremo - spiega Maroni - e stiamo lavorando affinché sia applicata”. “L’ipotesi di espellere oltre 3000 detenuti stranieri - conclude il ministro - è la corretta risposta all’affollamento delle carceri e alla volontà degli italiani di distinguere nettamente tra immigrati onesti e immigrati dediti alla delinquenza”. Nella sua replica il leader dell’Idv Antonio Di Pietro parla dell’“ennesima amnistia mascherata”: “se non si risolve alla radice il problema della giustizia, della sua funzionalità e della certezza della pena – ammonisce l’ex Pm - i criminali si sentiranno liberi di delinquere”.
 

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di Francesca Pellino
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