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''Se il governo rimarrà in piedi presenterò un decreto''

Maroni: rilancia la battaglia sulla direttiva Ue anti espulsioni forzate

I migranti? ''spediti dal regime di Gheddafi''

Maroni: rilancia la battaglia sulla direttiva Ue anti espulsioni forzate
29/05/2011, 11:05

MILANO - Il ministro dell'Interno Roberto Maroni in un'intervista a ''Libero'', rilancia la problematica del rimpatrio dei clandestini, affermando che presenterà un ''decreto al prossimo Consiglio dei ministri se il governo rimarra' in piedi per correggere la direttiva europea che di fatto impedisce le espulsioni forzate dei clandestini.

''Abbiamo ribaltato il principio: la regola è l'espulsione coattiva e l'eccezione è il semplice foglio di via – sottolineando - I numeri dimostrano che abbiamo non solo evitato l'interpretazione restrittiva data dall'Ue con la direttiva del dicembre scorso, ma anche intensificato l'attività di espulsione. Dal primo gennaio al 29 maggio 2011, gli extracomunitari effettivamente rimpatriati sono 9.318, praticamente il doppio di tutti quelli del 2010, grazie soprattutto agli accordi con la Tunisia''.

Il ministro individua 3 problemi dell'Italia alla luce delle differenze statistiche dell'Eurostat sulle espulsioni operate dai Paesi Ue, che assegnano all'Italia una percentuale più bassa rispetto agli altri Stati membri.

Il primo problema è: ''per la Germania o la Francia espellere vuole dire accompagnare gli immigrati irregolari alla frontiera interna più vicina, ad esempio l'Italia - mentre - per noi significa rimpatriarli nei Paesi d'origine, operazione molto più complicata e costosa: 250 milioni di euro tra salvataggi in mare, prima assistenza a Lampedusa, catering, attività delle commissioni territoriali per le domande di asilo».

Il secondo problema è legato a ''un'attività molto intensa, in particolare della magistratura, che cerca di vanificare le iniziative del governo volte al rimpatrio dei clandestini ''.

L'ultimo problema, le regole comunitarie '' che sembrano fatte apposta per rendere più difficili i rimpatri tipici dell'Italia, quelli nei Paesi extra-Ue», come la direttiva sull'eliminazione dei rimpatri forzosi '' l paradosso è la richiesta europea di maggior attività nei rimpatri effettivi, salvo poi stabilire che quelli coatti devono essere l'eccezione solo se rappresenta un rischio per la sicurezza nazionale. La regola è il foglio di via, che deve contenere un termine non inferiore a sette giorni. Ciò rende impossibili i rimpatri effettivi''.
Sull'arrivo di nuovi migranti? Maroni dichiara: ''vengono spediti in Italia dal regime di Gheddafi''.

Intanto, questa notte è stato soccorso un barcone alla deriva nel Canale di Sicilia con 210 profughi provenienti dalla Libia, tra i quali donne e bambini.
L'imbarcazione, che aveva il motore in avaria in acque di competenza maltese, aveva chiesto aiuto all' autorita' di La Valletta senza ottenere nessuna risposta.
Solo grazie l'intervento italiano è stato possibile evitare il peggio, che hanno anche localizzato il gommone con otto tunisini che ieri avevano lanciato l'Sos con un cellulare.

 


 

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di Zaccaria Pappalardo
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