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Il Ministro dell'Interno illustra il piano governativo

Maroni sui rom:"Intendo colmare le lacune della Ue"


Maroni sui rom:'Intendo colmare le lacune della Ue'
22/09/2010, 20:09

Pe quanto concerne la delicata e molto discussa "questione rom", Roberto Maroni si sforza di dimostrare una visione chiara riguardo l'approccio suggerito dall'Unione Europea:"La normativa europea c'e' ma e' lacunosa - sostiene infatti il ministro dell'Interno -  Dispone le condizioni che consentono di risiedere stabilmente in un Paese oltre i 90 giorni, ma non da' agli Stati membri alcuno strumento per sanzionare la violazione di questa disposizione comunitaria". Lo ha detto il ministro dell'Interno Roberto Maroni durante il question time alla Camera, aggiungendo che intende "colmare questa lacuna, perche' non e' possibile registrare la violazione della direttiva europea che stabilisce a quali condizioni un cittadino europeo puo' risiedere in uno Stato membro e non poter intervenire per applicare questa normativa".
E dunque, come si legge anche su liberonews, si tratterebbe di "un oggetto del contendere con la Commissione europea, con cui abbiamo inziato i colloqui gia' un anno fa, ed e' una posizione sostenuta e condivisa dalla Francia e io spero che in questo caso l'unione possa fare la forza e convincere la Commissione europea che e' giusto stabilire regole, ma che agli Stati membri devono essere dati gli strumenti per attuare effettivamente queste regole".
Il leghista ha poi rivolto un accenno al nuovo piano che il governo ha varato per fronteggiare la cosiddetta "emergenza campi nomadi": la prima fase prevede un  censimento dettagliato che è stato già effettuato e che ha portato all'individuazione di 361 accampamenti non autorizzati. In tutto, all'interno di questi ultimi, stazionerebbero stabilmente 16.355 persone; di cui 2.657 destinatarie di un provvedimento di allontamento.
La seconda fase, invece, prevede l'affidamento della procedura di spostamento dei rom in strutture adeguate direttamente agli Enti Locali. Enti che "devono decidere se e come sistemare queste persone" all'interno di un procedimento durante il quale, ha concluso il ministro "noi possiamo solo monitorare, senza poter intervenire".

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di Redazione
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