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"Vogliamo che il 75% delle tasse resti in Regione"

Maroni: "Via Equitalia dalla Lombardia, sì alla moneta alternativa"


Maroni: 'Via Equitalia dalla Lombardia, sì alla moneta alternativa'
04/04/2013, 17:56

MILANO - Discorso programmatico del neo governatore della Lombardia Roberto Maroni. La prima vittima sarà Equitalia, considerata troppo lontana dal territorio (qualunque cosa voglia dire, ndr): "La riscossione dei tributi deve essere più vicina al territorio e tener conto del contesto sociale. Equitalia non sta operando con questi criteri, dunque intendiamo sostituirla con un ente di riscossione regionale entro la fine dell'anno". 
Ma soprattutto Maroni vuole maggiori trasferimenti da parte dello Stato, come prevedeva il suo programma elettorale: "Chiederemo allo Stato che vengano riconosciute maggiori competenze, alle quali dovranno corrispondere maggiori risorse provenienti da tributi ed entrate regionali e dalla partecipazione diretta della Regione al gettito di tributi erariali riferibili al proprio territorio, in misura non inferiore al 75 per cento delle entrate tributarie complessive. Nel programma sta scritto con chiarezza il nostro impegno, che in questa sede ribadisco, a conseguire entro la fine della legislatura, questi due obiettivi strategici: l'istituzione della macroregione del Nord e l'attribuzione alle Regione di una quota non inferiore al 75 per cento del gettito tributario complessivo prodotto nel singolo territorio regionale". 
Ha poi proseguito, dicendo che anche la sanità, già a livelli di eccellenza, verrà migliorata con un sistema di "assistenza a rete" e che l'offerta di assistenza sociosanitaria varierà a seconda "della intensità di cura", potenziare i presidi sul territorio. 
E non poteva mancare l'accenno all'altra grande promessa: "Poiché in periodi congiunturali caratterizzati dal credit crunch come quello attuale lo sviluppo di nuovi strumenti di pagamento può agevolare lo scambio di beni e servizi, procederemo con lo studio di fattibilità di un sistema di moneta complementare anche tramite il coinvolgimento dei principali stakeholder, come banche, associazioni, istituzioni e Camere di commercio"

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di Antonio Rispoli
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