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Alemanno:"Danni per 20 milion di euro, comune parte civile"

Maroni:"A Roma è andata bene, poteva scapparci il morto"

L'opposizione:"Il ministro charisca sugli infiltrati"

Maroni:'A Roma è andata bene, poteva scapparci il morto'
16/12/2010, 09:12

ROMA - Dopo aver visto le immagini ed i video degli scontri avvenuti nella capitale tra forze dell'ordine e manifestanti, Roberto Maroni non ha dubbi:"Poteva esserci il morto. Questo lo dico senza timore di essere smentito". Il ministro dell'Interno, intervistato dal Corriere della Sera, ha poi assicurato che sull'accaduto riferirà "prossimamente alla Camera ed al Senato". Sono però numerosi i dubbi inerenti all'organizzazione di polizia e guardia di finanza durante la manifestazione. Al membro del Carroccio, infatti, è stato chiesto di spiegare il motivo che ha spinto a blindare i palazzi governativi e a lasciare prive di controllo strade come Via Del Corso e Piazza del Popolo.
Proprio questi due punti della città, non a caso, sono stati quelli dove si sono registrati i danni più ingenti ad auto e negozi:"E' stato predisposto un piano per mettere in sicurezza i luoghi delle istituzioni e le persone - ha spiegato Maroni -. I dettagli tecnici spettano ai responsabili dell'ordine pubblico, ma queste erano le disposizioni che avevo dato. Qui non siamo di fronte a gente per bene, non sono studenti e operai che manifestano dissenso. Qui ci troviamo di fronte a 2.000 persone, la maggior parte proveniente dai centri sociali, che entrano in un corteo di 20.000 con una violenza capace di scatenare il finimondo".
Per il ministro, poi, è del tutto falsa la vox populi che parla di facinorosi lasciati liberi:"assolutamente no e infatti non ci sono state ne' vittime, ne' feriti gravi come invece questi criminali avrebbero voluto. E' inutile girarci intorno, si tratta di delinquenti che vanno fermati, professionisti della violenza che non sono piu' tollerabili".
Su questo bisogna adesso intervenire con decisione -
ha continuato il ministro -. E' una riflessione che va fatta a livello politico coinvolgendo gli enti locali. Si devono attivare verifiche sui luoghi dove queste persone si riuniscono, sgomberare gli edifici occupati abusivamente".

FINOCCHIARO:"ANCHE AGENTI TRAVESTITI TRAI BLACK BLOC"
Particolarmente interessata a conoscere ogni dettagli riguardante gli infiltrati (reali o presunti) è il capogruppo dei democratici al Senato, Anna Finocchiaro:"Siamo di fronte ad una situazione delicatissima - ha osservato - e poiche' la galassia dei manifestanti e' assai confusa, Maroni chiarisca. Anche lo stesso presidente Bricolo della Lega - ha continuato Finocchiaro - ha sottolineato in capigruppo che questi delinquenti che hanno causato devastazioni con grave rischio per i manifestanti e le forze dell'ordine certamente non sono studenti. E allora vediamo chi sono: di tutto abbiamo bisogno tranne che di riendizioni del passato". Il capogruppo del Pd al senato poi si spinge ancora oltre; presentando un interrogazione al ministro Maroni nella quale chiede:"Come si spiegano le fotografie, ormai di dominio pubblico, nelle quali rappresentanti delle forze dell'ordine familiarizzano con i cosiddetti black bloc? L'unica risposta sensata chiama una domanda ancora piu' preoccupante: ieri a mettere a ferro e fuoco il centro di Roma c'erano anche agenti travestiti?".

ALEMANNO:"20 MILIONI DI EURO DI DANNI"
Anche se ha precisato che presto sarà operato "una verifica più attenta", Gianni Alemanno ha diffuso le prime stime riguardo i danni provocati dagli scontri dello scorso 14 novembre. In tutto, la capitale, avrebbe subito devastazioni per un valore di 20 milioni di euro. A tal proposito, il sindaco ha dichiarato che il Campidoglio si costituirà parte civile contro gli autori dei danneggiamenti.

I DATI DELLA QUESTURA
La questura di Roma, intanto, parla di 23 arresti, 5 denunce e addirittura 124 feriti tra le forze dell'ordine. La Digos sta dunque analizzando con accuratezza tutti i filmati disponibili per individuare i vari responsabili degli attacchi a guardia di finanza e polizia.  I principali sospettatii, comunque, sono i partecipanti al corteo studendesco contro la riforma Gelmini.

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di Germano Milite
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