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Il leghista sicuro:dipende tutto dalle dichiarazioni di Fini

Maroni:"Il futuro del governo dipende dal discorso di Mirabello"


Maroni:'Il futuro del governo dipende dal discorso di Mirabello'
05/09/2010, 15:09

ROMA - Il discorso che Gianfranco Fini terrà a Mirabello, a quanto pare, sarà il punto di svolta per decidere del futuro del governo.
A darne ulteriore conferma, qualora ce ne fosse ancora bisogno, è anche Roberto Maroni che a riguardo dichiara:"Attendiamo fiduciosi". Dalle attesissime dichiarazioni previste per oggi a partire dalle 18, ha sottolineato infatti il ministro degli Iterni "dipenderà probabilmente il futuro del governo e della maggioranza".
In altri termini, anche a seguito del per molti clamoroso "non mi interessa" espresso da Silvio Berlusconi riguardo la spinosa questione del processo breve, Pdl e Lega Nord stanno soltanto attendendo l'ultima mossa del presidente della Camera per comprendere in via definitiva se lo strappo interno è ricucibile con l'ennesima toppa opportunistica o meno.
A mo di mantra, inoltre, il ministro leghista precisa per l'ennesima volta che "cerchiamo di avere una maggioranza e se non c'è si va alle elezioni, se c'è si continua. Escluderei comunque un governo con una maggioranza diversa da quella uscita dalle elezioni, sarebbe inaccettabile. Chi ha vinto le elezioni governa, chi ha perso sta all'opposizione. Non c'è alternativa". E dunque, qualora in Parlamento l'attuale coalizione maggioriatria barcollasse troppo, si tornerebbe alle urne "il più presto possibile".

ESPULSIONE DEGLI IMMIGRATI
Anch'egli presente al Workshop Abrosetti, Maroni ha poi lasciato un accenno riguardo la perenne questione immigrazione-espulsioni che interessa il paese. A tal riguardo, il titolare del Viminale, ha difatti precisato che lunedì a Parigi sarà richiesto "agli altri ministri dell’Interno della Commissione di darci la possibilità di espellere i cittadini comunitari che non possono stare in base alla direttiva europea. Nulla a che fare con i Rom". Dopo aver arguito che "non è il ministro dell'Interno ad essere cattivo", Maroni ha così  ribadito che per l'occasione si tratta di "regole che ha deciso l'Europa".
E dunque, ha concluso, "se queste regole non vengono rispettate, noi siamo impotenti: per questo, chiederò che i governi abbiano la possibilità di applicare la direttiva Ue e che possano, quindi, espellere chi non rispetta le regole stabilite".

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di Germano Milite
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