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Il ministro:"Seguiamo solo le direttive europee"

Maroni:"Su immigrazione l'Ue agisce per pregiudizio politico"


Maroni:'Su immigrazione l'Ue agisce per pregiudizio politico'
09/09/2010, 18:09

ROMA - "La realtà è che, nella Commissione europea, spesso si agisce schiavi di un forte pregiudizio politico negativo nei confronti della dirigenza di centrodestra".
Così comincia il discorso di Roberto Maroni ad Atreju 10, la festa nazionale della Giovane Italia giunta oramai alla decima edizione.
"Posso dire con certezza che, in tema di immigrazione, abbiamo agito nel migliore dei modi. Quelle che ci vengono mosse sono accuse trite e ritrite che non corrispondono assolutamente alla realtà e che sono vecchie di 20 anni"; ha poi continuato il ministro che, anche riguardo l'incandescente situazione francese, ha sottolineato:"
Noi non facciamo altro che seguire quella che è un direttiva europea". Tra gli invitati al meeting sull'immigrazione e l'integrazione c'era anche Rosy Bindi, la quale, come intuibile, non ha perso l'ccasione per punzecchiare il leader dell'Interno.
"Noi non dobbiamo semplicemente pensare di mandare via i rom spostandoli da un posto all'altro,ma porci il problema dell'integrazione"; ha infatti osservato la senatrice del Partito democratico che, subito dopo, rivolgendosi al Leghista, gli ha ricordato provocatoriamente:"Ma del resto tu hai da poco assicurato che farai peggio di Sarkozy da qui a breve".
Maroni ha sorriso ed risponto prontamente:"Beh veramente ho detto che avrei fatto meglio e comunque devo ripetere nuovamente che siamo vittime di un forte pregiudizio". Per il rappresentante del Carroccio, difatti, "fino al 2008 a Roma non esistema un piano di gestione per i rom" e, i nomadi, vivevano in condizioni in pericolo per se stessi e la cittadinanza. "
Noi vogliamo semplicemente essere sicuri che chi può restare resti e chi non può restare vada via - continua Maroni -. Per il nostro piano, tra l'altro, abbiamo tenuto ben presenti i principi di legalità e pieno rispetto dei diritti che non possono essere osservati lasciando semplicemente senza regole l'immigrazione".

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di Germano Milite
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