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Marrazzo: "Che confusione i chioschi a Sant'Egidio!"


Marrazzo: 'Che confusione i chioschi a Sant'Egidio!'
12/09/2009, 10:09


Con un pubblico manifesto, l'avvocato Roberto Marrazzo è intervenuto sulle polemiche nate dall'installazione di alcuni chioschi nel comune di Sant'Egidio Del Monte Albino, dove ha ricoperto la carica di Sindaco per due lustri. L'esponente del Popolo della Libertà focalizza la sua attenzione sui chioschi per la somministrazione di alimenti e bevande, che stanno sorgendo in questi giorni sul territorio cittadino. "Senza voler colpevolizzare gli assegnatari di queste strutture, vittime anche loro dell'improvvisazione dell'Amministrazione Comunale -esordisce Marrazzo- sono però inevitabili alcune riflessione". L'argomentazione di Roberto Marrazzo si sviluppa in tre punti. Primo. "Il già agonizzante commercio locale aveva proprio bisogno di questi nuovi esercizi commerciali, che anziché intercettare nuova clientela erodono il già magro fatturato di quelli esistenti? Ne è un classico esempio il nascente chiosco all'interno del Mercato Ortofrutticolo, che rischia di dare il colpo di grazia ai molti esercizi commerciali situati nei pressi della struttura, e già in grossa difficoltà per la crisi dell'area mercatale, che comporta una sempre minore presenza di utenti". Secondo. "Come si coniuga l'esercizio delle attività commerciali all'interno dei chioschi con l'esigenza di vivibilità dei residenti delle abitazioni circostanti? In Piazza Capriglione, l'esasperazione dei residenti ha prodotto continue richieste di intervento di Carabinieri e Vigili Urbani per il protrarsi dell'attività, con conseguenti schiamazzi ben oltre la mezzanotte". Marrazzo sottolinea inoltre l'inadeguatezza di Piazza Capriglione ad ospitare un chiosco a causa delle dimensione limitate della piazza e per il numero e le caratteristiche delle abitazioni che lo contornano. "Autorizzare poi l'installazione della struttura al centro della piazza -sottolinea l'ex Sindaco- ha trasformato quest'ultima, realizzata appena 2 anni fa con circa 300.000,00 Euro di soldi pubblici, in una pertinenza del chiosco e non viceversa, rendendo inoltre inutilizzabili i giochi per i bambini e gli spazi verdi". Terzo ed ultimo. "Come si vuole garantire una concorrenza vera con gli esercizi esistenti, quando gli assegnatari dei chioschi -in base al bando- pagheranno per l'occupazione del suolo pubblico 50,00 Euro all'anno, ovvero meno di 4,50 Euro al mese?".
Roberto Marrazzo conclude con una riflessione: "Una soluzione assennata e funzionale sarebbe stata invece quella di prevedere l'installazione dei chioschi all'interno dei Parchi Urbani, assegnando ai gestori anche una funzione di vigilanza e manutenzione del verde, e lungo le strade di passaggio (Viale degli Aranci, Via Orazio, Viale della Pace) in modo da intercettare una clientela non solo locale. Ma in politica quasi mai la ricerca del consenso ad ogni costo si sposa con la pratica della buona amministrazione. E i cittadini pagano...".

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di Redazione
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