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Massimo Lo Cicero incontra i giovani che stanno cambiando il mercato


Massimo Lo Cicero incontra i giovani che stanno cambiando il mercato
18/02/2013, 16:47

C’è una generazione di under 30, a metà tra le eccellenze e la disoccupazione del Mezzogiorno, che si distingue per la sua capacità di produrre, lavorare ed innovare. Startupper, ristoratori, ricercatori, imprenditori, professionisti e giovani intraprendenti: sono i protagonisti dell’evento di oggi pomeriggio, ore 17.30 all’Hotel Napolit’amo di Via Toledo 148.  
 
L’economista Massimo Lo Cicero, Candidato alla Camera dei Deputati (Campania 1) con “Scelta Civica con Monti per l’Italia”, ha puntato il riflettore su questa nuova generazione lavorativa e sulle strade che hanno percorso, talvolta persino costruito, per andare avanti. Dieci storie imprenditoriali, intervallate da proposte, provocazioni e dibattiti ingaggiati con una platea di under 30. Design, digital, food&beverage, turismo, beni culturali e public utilities sono solo alcuni dei settori scelti per rappresentare l’eterogeneità vulcanica tipica del lavoro nel Mezzogiorno. I temi centrali: le opportunità dopo la crisi, le risorse finanziarie ed il fisco a favore dell’imprenditoria giovanile, le nuove professioni digitali, i modelli di business, la fuga dei cervelli, l’evoluzione delle forme contrattuali.
 
“Il  lavoro di chi ha meno di trent’anni presenta due caratteristiche – ha sottolineato  l’economista Lo Cicero - si svolge con maggiore attenzione alla responsabilità personale perché i giovani percepiscono il fatto che l’ambiente che li circonda è più rischioso; inoltre, i giovani che scelgono l’azienda come dimensione del lavoro la considerano come organizzazione da condividere tra loro e non da subire come imposizione. Si apre in questo contesto una dimensione magmatica che è affascinante,  ma che non si può ricondurre a forme tradizionali ed è, per questo, anche incerta. Ma è dall’incertezza che, oggi, possono emergere – conclude Lo Cicero - le nuove forme del lavoro per il prossimo secolo. Oggi cerchiamo di vedere il futuro attraverso il magma che ci circonda”.
 
Hanno aderito all’incontro investitori, tra cui Amedeo Giurazza (amministratore delegato Vertis) e Giovanni De Caro  (investment manager di IMI Fondi Chiusi).
Tra le startup partenopee:  De Rev, Linkpass, Intertwine, Tenute Merolla, Aladdyn, Condomani.it, Formaperta, Crafty Parking, Pharma Dermocell, Back to Pompei, Catacombe di San Gennaro.
 
L’obiettivo è stato  quello di dare vita ad uno scambio di esperienze reali e di proposte che riescano un domani ad ampliare le fila dei giovani lavoratori del Mezzogiorno, la cui risonanza dovrebbe rispecchiarsi sempre di più nell’agenda civica e politica del Paese.
 

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di Redazione
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