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Il ministro:"lavoro non separato dal processo educativo"

Maurizio Sacconi: distruggiamo la cultura bastarda di sinistra


Maurizio Sacconi: distruggiamo la cultura bastarda di sinistra
09/09/2010, 17:09

ROMA - In riferimento al progetto "Italia 2020" cogitato ed avviato con la collaborazione di Maria Stella Gelmini e Giorgia Meloni, il ministro de Lavoro Maurizio Sacconi esprime il suo parere durante Atreju 2010.
"L'impianto valoriale realizzato dalla collega Meloni, dalla Gelmini e da me stesso muove dal riconoscimento del valore della vita" .
Visto che - continua il ministro- se non partiamo da un rapporto di antropologia positiva; badando alla ricchezza della persona ed alla sua attitudine alla società. Alla sua attitudine positive nell'aumentare la capacità dell'altro".

Tutto parte dunque da un approccio maggiormente positivo e meno individualistico che rispetta l'esistenza e che deve essere affermato "in termini laici e non necessariamente muovendo dall'aspetto sacrale" poichè, precisa ancora, "solo con questo tipo di filosofia si può avere un'attitudine al lavoro". Per Sacconi, inoltre, "sulla base dei mestieri richiesti deve essere rivalutata la manualità in base al mercato del lavoro".

CULTURA BASTARDA DA SCONFIGGERE
Sacconi si spinge poi con decisione contro "quella cultura bastarda" nata negli anni 70 che ha voluto "dividere il processo educativo da mondo del lavoro; vedendo il lavoro come una sorta di maledizione da evitare". Una cultura che, continua il ministro del Lavoro, ha creato una generazione di parassiti abituati "a trovare il pesce e non la canna all'interno delle amministrazioni pubbliche".
Per questo, ha concluso Sacconi, "
noi vogliamo annientare questa cultura nata nei peggiori anni della nostra vita per poter dare ai giovani l'occasione di crescere responsabili e forti e non schiacciati dalla deviata retorica del precariato".

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di Germano Milite
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