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Mazzoni: In Europa: il Pdl, un partito del nord ancora diviso tra FI e AN


Mazzoni: In Europa: il Pdl, un partito del nord ancora diviso tra FI e AN
15/07/2009, 18:07

A termine della tre giorni di trattative a Strasburgo, per la composizione di Parlamento e Commissioni, nel Pdl soffia il vento del nord.
L’On. Erminia Mazzoni, neo Europarlamentare, assegnata alle commissioni Sviluppo Regionale e Trasporti, dichiara:
 
“In nome dei  miei 114.102 elettori sono riuscita a guadagnarmi la indicazione nelle Commissioni REGI, che si occupa di politica regionale e di coesione (Fondo europeo do sviluppo regionale, Fondo di coesione e strumenti di politica regionale), e TRAN, che si occupa di politica comune per i trasporti ferroviari, su strada, per vie navigabili, marittime ed aeree (Creazione e sviluppo di reti transeuropee all´interno dell´Unione, Sicurezza dei trasporti).
Sono queste le Commissioni che, più di altre, toccano interessi nevralgici del nostro mezzogiorno e dalle quali, in molta parte, dipendono le strategie di crescita socio-economica legate alla necessità di recuperare il divario Nord-Sud e superare gli squilibri territoriali.
Cercherò da subito di lavorare alla costruzione di una rete sovranazionale, coinvolgendo tutti coloro che intendano sfruttare gli strumenti di coesione della UE per rilanciare i Sud dell´Europa e che, soprattutto, a tanto vogliono arrivare promuovendo una politica realmente rispettosa dei valori fondamentali del moderatismo e affermando il primato della persona.
Alla vigilia della mia candidatura al parlamento Europeo i coordinatori nazionali del PDL hanno correttamente interpretato la mia scelta "...nel senso della costituzione del grande partito dei moderati che possa includere settori sempre più ampi della società civile e politica, così come auspicato dagli elettori nell`aprile del 2008....".
Questa mission porta con se il rifiuto netto di ogni accordo basato sulla logica non inclusiva delle quote - 70% per FI e 30% per AN- e sulle discriminazioni- 70% al nord e 30% al sud.
Ho abbandonato il tavolo della delegazione italiana che intendeva dare ai miei elettori, ospiti evidentemente dentro il PDL, una vicepresidenza di commissione a titolo di concessione da parte di FI.
Così come ho costruito questa rappresentanza europea, senza quote e senza aiuti, così continuerò a lavorare nel Parlamento Europeo e sul territorio, in attesa che il PDL maturi realmente una mentalità inclusiva e impari a dare al Sud almeno parte di quello che riceve”.
 

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di Redazione
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