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L'inno di partito dovrebbe diventare"Meno male che ci siamo"

Meno male che Silvio non c'è più


Meno male che Silvio non c'è più
30/12/2009, 09:12

ROMA - E' stato il quotidiano Libero a darne l'annuncio ufficiale: Berlusconi ha deciso che nel 2010 l'inno del Pdl cambierà. Non più l'inno ad personam (anche quello? Ma è un vizio, ndr) "Meno male che Silvio c'è", ma un più generico e collettivo "Meno male che ci siamo", o qualcosa del genere. Naturalmente ci sono delle incertezze, perchè per ora è solo un annuncio. Ma tuttavia è un passo significativo, anche se solo formale. Infatti finalmente SIlvio Berlusconi sembra comprendere che l'accentramento su di sè dell'attenzione è eccessivo. Per carità, questo non cambia di una virgola il suo comportamento: anche in questo caso ha deciso tutto lui. Fa e disfa, con una noncuranza assoluta. Tanto sa che intorno a sè ha solo servi fedeli, pronti a dirgli sempre di sì (chiunque non fosse così è già stato allontanato da tempo), e quindi non ha bisogno nè di chiedere consiglio nè di interpellare altri. Come anche in questo caso, decide, convoca o comunque parla con un giornalista che gli fa comodo perchè si limita a scrivere quello che Berlusconi dirà (non per niente ha scelto "Libero", politicamente molto vicino alle sue posizioni e guidato da Maurizio Belpietro, suo ex dipendente come direttore de Il Giornale e di Panorama e come conduttore di una trasmissione televisiva su Canale 5).
Come si suol dire, il lupo perde il pelo, ma non il vizio.

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di Antonio Rispoli
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