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Mercoledì 18 Aprile alla Fondazione Valenzi Mariano Rigillo si confronta sulle metamorfosi di Napoli


Mercoledì 18 Aprile alla Fondazione Valenzi Mariano Rigillo si confronta sulle metamorfosi di Napoli
16/04/2012, 15:04

In occasione della trasposizione teatrale del romanzo di Raffaele La Capria “Ferito a morte” in scena al Teatro Mercadante di Napoli l’artista incontra i soci, il pubblico e la stampa per un appassionante viaggio, tra ricordi personali e professionali, intrecciato alla storia recente della città

Dalle 17 al Maschio Angioino il primo appuntamento di un ciclo di incontri con personalità del mondo della cultura, della politica e dell’economia per la città e sulla sua storia





Sarà l’attore e regista Mariano Rigillo ad aprire mercoledi 18 Aprile dalle 17 al Maschio Angioino nella sede della Fondazione Valenzi, l’istituzione internazionale dedicata a Maurizio Valenzi, l’ex parlamentare italiano ed europeo, sindaco a Napoli dal 1975 al 1983, il ciclo di incontri con i personaggi della cultura e dell’economia sui temi di stretta attualità per Napoli e i napoletani.

L’occasione dell’iniziativa è data dall’allestimento teatrale “Ferito a morte”, tratto dal romanzo di Raffaele La Capria, in programma fino al 22 Aprile al Teatro Mercadante di Napoli con protagonista lo stesso Mariano Rigillo per la regia di Claudio Di Palma.

I temi del ricordo, dell’amore per Napoli e nello stesso tempo il distacco da essa presenti nell’opera offriranno, nel corso dell’incontro con i cittadini e i soci della Fondazione, lo spunto per ripercorrere la storia recente e affrontare i problemi attuali della città anche attraverso il racconto di vita e professionale dell’artista.

“Con questo ciclo di incontri – dichiarano la Presidente della Fondazione Lucia Valenzi e il Segretario Generale della Fondazione Roberto Race - la Fondazione punta ad inserire nel dibattito sulle strategie di rilancio per la città visioni e strategie utili. Mariano Rigillo ci ha aiutato a far nascere la Fondazione, ormai alla soglia dei tre anni, con la sua magistrale lettura di testi di mio padre alla commemorazione nel novembre 2009 alla Sala dei Baroni, alla presenza di Giorgio Napolitano. È quindi per noi un piacere poter inaugurare con un grande artista e un amico questo nostro percorso di iniziative che vedranno personaggi di spicco della cultura e della società in generale confrontarsi, in un atmosfera quasi familiare e diretta, con la città e i suoi cittadini per raccontarsi e raccontare Napoli”.



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di Redazione
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