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Maroni: voteremo contro la mozione di sfiducia Pd, Idv e Fli

Mercoledì il Carroccio salverà il ministro Romano

La Lega si schiererà compatta con il governo

Mercoledì il Carroccio salverà il ministro Romano
24/09/2011, 12:09

ROMA – Il Carroccio salverà il ministro delle Politiche Agricole Saverio Romano. Mercoledì prossimo l’aula di Montecitorio sarà chiamata ed esprimersi sulla mozione di sfiducia individuale (targata Pd, IdV e Fli) nei confronti del ministro Romano, e già oggi la Lega fa sapere che voterà contro tale mozione. A differenza del caso Milanese, in cui la stessa Lega ha sciolto ogni dubbio sul suo comportamento solo a poche ore di distanza dal voto in aula, oggi sul ministro Romano il Carroccio sembra avere le idee chiare e sembra non intenzionato a tenere sulle spine nessuno: stessa maggioranza di governo inclusa. “Non vedo perché sfiduciare Romano”: a dettare la linea da seguire in questo caso e a mettere in chiaro la posizione del partito leghista è stato il ministro degli Interni, Roberto Maroni. “È una mozione di sfiducia presentata dall’opposizione nei confronti di un ministro della Repubblica – ha detto al riguardo Maroni - ne sono già state presentate in passato e sono state sempre respinte. Non vedo francamente perché si debba fare la stessa cosa”. L’appuntamento di mercoledì prossimo alla Camera, dunque, non dovrebbe rappresentare un nuovo scoglio da superare per una maggioranza che, nonostante i dissapori interni, pare riesca a tenersi compatta. Questo, ovviamente, salvo colpi di scena all’ultimo minuto. Un impegno, quello leghista, garantito nel corso dell’incontro di mercoledì tra Bossi e il Cavaliere, che lo stesso leader leghista aveva sintetizzato così ai cronisti: “Non faccio cadere il governo”. Insomma, il Carroccio per “ragion di Stato” ha salvato l’ex braccio destro del ministro Giulio Tremonti e ora salverà il ministro Romano. E poi? E poi, a quanto pare, dovrà fare i conti con la propria base, il proprio elettorato, che chiede spiegazioni su queste scelte.
Il ministro delle Politiche Agricole, vale la pena ricordarlo, è indagato per concorso esterno in associazione mafiosa e corruzione. Proprio in base a ciò l’opposizione ha deciso di presentare una mozione di sfiducia al grido unanime del “dimettiti”. Lo stesso Romano, inoltre, nominato ministro nel marzo di quest’anno, malgrado il malumore del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, che aveva segnalato la posizione di indagato dello stesso, si dice convinto di superare la prova della sfiducia.

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di Antonio Formisano
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