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Le perplessità di Fli

Metronapoli cambia, dubbi sulla fusione


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Metronapoli cambia, dubbi sulla fusione
27/06/2012, 16:06

NAPOLI - Anm, Napolipark e Metronapoli. Eccole le tre società partecipate, per la mobilità, del comune di Napoli prossime alla fusione. L’operazione dovrebbe concretizzarsi entro il prossimo 31 dficembre. E mentre da palazzo San Giacomo si lavora per procedere a mettere assieme le tre società con l’obiettivo di ridurre gli sprechi, Metronapoli ha dato il via il primo giugno scorso ad una revisione della propria pianta organica, che ha portato ad un aumento del livello dirigenziale. Gli scatti di livello sono arrivati attraverso conciliazioni e atti transattivi.
Certo tutto lecito, ma la domanda è: se si è prossimi alla fusione perché procedere allora ad una operazione simile?. Il tutto, poi, è stato messo in atto in barba a quanto prevede la delibera del 30 giugno 2011 firmata Riccardo Realfonzo, secondo la quale bisogna procedere con il contenimento della spesa della società partecipate. La delibera, infatti, fu pensata proprio per ottenere una nuova linea per queste ultime: una linea basata sul rigore.
A far riflettere su quanto accaduto è stata Fli, che sospetta che Metronapoli voglia fare la parte del leone nella fusione.
“Siamo preoccupati -hanno spiegato il coordinatore cittadino Raffaele Ambrosino ed il consigliere Andrea Santoro - che questa operazione messa in atto da Metronapoli possa pregiudicare il processo di fusione con Anm e Napolipark, appesantendo il numero di profili dirigenziali che dovranno poi entrare nella nuova società unica. In contrasto con la linea di rigore che aveva tracciato per le partecipate l'assessore Realfonzo con la delibera 784 del 2011 relativa al contenimento della spesa. Abbiamo chiesto conto al Sindaco ed all'assessore Realfonzo di queste scelte”, hanno fatto sapere i finiani.
Ciò che ora il partito si aspetta è: o avere spiegazioni rispetto quanto accaduto da chi di dovere, nel caso ne fosse al corrente, o la richiesta da parte dell’amministrazione a Metronapoli di una revoca immediata della nuova pianta organica in vista della fusione.
Intanto gira voce che l’azione messa in atto da Metronapoli abbia fatto riflettere anche Anm e Napolipark: pare, infatti, che anche queste ultimo si stiano adoperando per mettere in atto la stessa azione. Lecito anche questo, certo. Eppure, però, secondo alcune indiscrezioni l’Anm non sarebbe riuscita in tempo a pagare le spettanze ai propri lavoratori questo mese.
Insomma, cose da chiarire ce ne sono. Si aspetta la riunione della commissione trasparenza, convocata dal consigliere Andrea Santoro sulla vicenda, alla quale è stato invitato anche Realfonzo. L’assessore, pare, si sia alterato non poco dopo essere stato informato della questione.

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di Rossella Marino
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