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Alemanno resta solo. Il sindaco 'ostaggio' dei manifestanti?

Metropoli Napoli-Roma, la Iervolino diserta il convegno


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Metropoli Napoli-Roma, la Iervolino diserta il convegno
09/12/2009, 23:12


NAPOLI - Napoli e Roma, un’unica, enorme metropoli. Com’era nell’antichità, ricreando quel collegamento strettissimo che faceva quasi parlare in dialetto napoletano gli imperatori romani. Ma all’appuntamento di presentazione all’hotel Continental, spicca una assenza importante: quella del sindaco Iervolino.
Il primo cittadino avrebbe dovuto essere al convegno alle 17, per intervenire insieme al presidente della Provincia, Luigi Cesaro. Guest star, il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, arrivato dopo le 18 e subito assediato dai giornalisti che volevano strappargli una dichiarazione. Circondato da microfoni e registratori, Alemanno ha raggiunto la sala. Della Iervolino, nemmeno l’ombra.
Alle 18 le notizie sono frammentarie, confuse. C’è chi dice che sta arrivando, che ha appena terminato un altro incontro a palazzo San Giacomo. C’è chi dice che invece non verrà. E’ un tam tam che passa velocissimo tra i presenti, attori e spettatori del convegno, e fa già metter via qualche telecamera.
Alle 19 sembra ormai sicuro: il sindaco non c’è e non ci sarà. La conferma, poco dopo. The show must go on, come si suol dire. Probabilmente un altro impegno, o il traffico di Napoli. La versione ufficiosa, però, quella che è riecheggiata nel tam tam che si è fatto strada prima, è un’altra: il sindaco ha deciso di disertare il convegno per evitare di fare ‘brutti incontri’.
Ad attendere la Iervolino non c’era infatti solamente il solito ‘comitato di benvenuto’, composto dai disoccupati. Circa 200 persone, organizzate con striscioni, a chiedere casa e lavoro. Contestazione rumorosa, di quelle che si sarebbero accese ancora di più alla vista del sindaco. E di quelle, soprattutto, che non avrebbero fatto fare una bella figura al primo cittadino, a prescindere dalla legittimità delle loro richieste. C’erano anche i ragazzi di Casapound. Quelli che avevano occupato l’ex monastero di Materdei e che lunedì scorso sono stati sfrattati (insieme agli attivisti di sinistra della Schipa), dopo aver chiesto un incontro senza mai ottenerlo. Anche loro avevano pensato che il convegno potesse rivelarsi l’occasione giusta per parlare col sindaco. Gruppetto sparuto, bandiere rosse con tartaruga in vista svolazzanti, gli attivisti di Casapound hanno atteso prima fuori e successivamente dentro la sala che il sindaco arrivasse.
La Iervolino, ammesso che veramente non si sia presentata per evitare questi incontri, avrebbe potuto fare scelte diverse. Avrebbe potuto accettare la contestazione, parlando con i disoccupati o semplicemente cercando di ignorarli, ben sapendo che dopo pochi metri sarebbe stata messa in salvo dalle porte dell’hotel. Una decisione sicuramente difficile, visti i cori poco amichevoli che si alzano solitamente dalle schiere dei disoccupati. Per scrollarsi di dosso i militanti di Casapound avrebbe anche potuto replicare il motto dell’ultima campagna elettorale quando, in una sala gremita, disse ai microfoni: “Non permetteremo ai fascisti di prendere la nostra città”. Una dichiarazione del genere ci sarebbe anche stata bene, vista l’ispirazione di estrema destra del movimento Casapound.
Il sindaco, però, ha disertato. Sicuramente per altri impegni, o per il traffico. L’apparenza è però che la sua assenza sia stata condizionata dagli ‘ospiti sgraditi’, così ingestibili da indurla a lasciare Alemanno tutto solo.

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di Nico Falco
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