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"Mezzogiorno e innovazione", incontro a Portici con Nino Daniele


'Mezzogiorno e innovazione',  incontro a Portici con Nino Daniele
20/03/2010, 14:03


PORTICI - Bagno di folla per l’incontro del candidato al consiglio della Regione Campania, Nino Daniele, con i sostenitori dell’area vesuviana. Presso l’ex cinema Capitol di Portici egregi esponenti della politica locale si sono succeduti nel dibattito dal tema “Mezzogiorno e innovazione. Sicurezza, trasparenza e merito”. Il confronto, moderato dal giornalista Ettore di Lorenzo, ha messo in luce le problematiche più salienti che colpiscono la Campania e tutto il mezzogiorno: al centro del convegno la questione del disorientamento politico dei giovani, la perdita della credibilità dei partiti, la volontà ed il bisogno di cambiare un sistema ormai vecchio e marcio, il punto da cui ripartire per creare una nuova stagione di buon governo.
«Abbiamo bisogno di un’innovazione radicale; – così ha esordito l’onorevole Gino Nicolais – c’è necessità di pensare e progettare un sistema che sia diverso. E questo può farlo solo un partito a sinistra che abbia la volontà di ricreare la basi per un futuro governo che sia migliore e che sia, soprattutto, credibile. La nuova politica dovrà affrontare i problemi centrali del mezzogiorno, primo fra tutti la mancanza di lavoro. Solo una seria politica industriale che potenzi il sud Italia potrà creare un tessuto nuovo che tenga testa alla tipologia di economia nascente. Nino Daniele è il candidato che ha sicuramente tutte le carte in regola per procedere in questa direzione, perseguendo legalità diffusa, potenziando il sistema di formazione, ricercando efficienza e trasparenza nella pubblica amministrazione».
A scagliarsi contro l’inesorabile fuga dei cervelli dal Sud Italia è stato l’onorevole Umberto Raneri «Il giovane che sceglie di scappare via dalla Campania non porta positività al proprio territorio. Bisogna portare avanti uno specifico piano per il Mezzogiorno e non dirottare altrove i fondi destinati al Sud. Il grande divario Nord – Sud nasce dall’inefficienza dei servizi pubblici: la situazione diverrà irrecuperabile se questa distanza tra le regioni si aggrava ancora maggiormente. È necessario concentrare le risorse disponibili sui settori di maggiore difficoltà e non renderli ostacolo allo sviluppo del Mezzogiorno. Dobbiamo sostenere gli uomini migliori che scendano in campo per il bene del Sud e della Campania. Nino Daniele, sulla base di una grande esperienza, potrà lavorare in consiglio regionale per innovare il sistema e concentrare l’interesse generale sulle problematiche che attanagliano la nostra regione».
«Incontrandoci qui abbiamo risposto all’appello del presidente della Repubblica: parlare di merito, interessi dei cittadini, lasciando fuori l’indegno spettacolo della politica. - ha commentato Nino Daniele- Non c’è decoro e dignità nella politica, è ovvio che la gente resti delusa. Cambiare tutto? È quello che ci auguriamo. La forza e la credibilità di De Luca dipende dal fatto che la sua candidatura non è stata scelta da un partito, ma con un atto di autonomia politica. È questo che fa la differenza. La leadership che si è determinata sul campo è diversa dalla politica degli ultimi anni fatta di cooptazione, gente arrivata dal nulla nelle cui mani sono state messe destini e responsabilità. Il cambiamento oggi appare possibile e alimenta la speranza. Vogliamo cambiare modello di Regione, che è rimasto uguale dagli anni ’70: un gran carrozzone, un mega comune che fa gestione, spesso clientelare. Quando si gestiscono i fondi, diventa difficile decentrare, quando invece bisognerebbe solo legiferare e programmare. Grazie alla mia esperienza di sindaco, ho cambiato punto di vista. Ho capito che se non si ha una regione in grado di indicare le linee direttrici, che crei la condizione in cui muoversi, si campa alla giornata. Bisogna avere un’ampia visione per governare, un respiro progettuale, senza si rischia di gestire e amministrare sterilmente».

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di Paola Picilli
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