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Milanese, Giunta rimanda a settembre decisione su arresto

Il voto favorevole invece su tabulati e cassette sicurezza

Milanese, Giunta rimanda a settembre decisione su arresto
28/07/2011, 10:07

I Pm napoletani potranno analizzare i tabulati telefonici e le cassette di sicurezza del deputato del Pdl, Milanese: è quanto è stato votato all’unanimità dalla Giunta delle autorizzazioni alla Camera, questa mattina. Ma allo stesso tempo la Giunta ha deciso a maggioranza, con il voto contrario di Pd e Idv di rimandare a settembre la decisione sull'autorizzazione della custodia cautelare in carcere dello stesso Milanese.
Intanto continuano le rivelazioni dell'imprenditore Di Lernia, in carcere con l’accusa di aver pagato in sovrappezzo in leasing  una barca di Milanese in cambio di appalti all’Enav. Ed ecco che spunta fuori anche il nome del Ministro dell’Economia, Giulio Tremonti.  Di Lernia avrebbe infatti dichiarato che nella casa di Via Campo di Marzio, dove attualmente sarebbe affittuario Milanese, ci avrebbe vissuto Tremonti  a spese non proprie, ma a carico del costruttore Angelo Proietti, titolare della Edil Ars. Milanese, ex deputato Pdl, avrebbe fatto da garante nella vicenda, ma da parte sua arriva un comunicato di smentita da parte dei suoi legali: “"La magistratura deve smascherare la macchinazione messa in atto nei suoi confronti da gente senza scrupoli.  L'onorevole Marco Milanese a seguito delle odierne notizie giornalistiche relative alle dichiarazioni del Di Lernia, smentisce categoricamente ogni sua affermazione e informa di aver dato mandato di presentare una denuncia per calunnia, affinché l'autorità giudiziaria, finalmente smascheri la macchinazione messa in atto nei suoi confronti da gente senza scrupoli e non si limiti a raccogliere dichiarazioni calunniose spesso contrastanti ed inconciliabili. L'on. Milanese auspica che i colleghi deputati si rendano conto che è in atto una precisa strategia persecutoria con ben definiti fini illeciti che vede la magistratura strumento inconsapevole di essa". Da parte sua Milanese ha anche depositato qualche giorno fa memorie difensive circa l’accusa, dichiarando che provvedeva al pagamento del canone d’affitto di euro 8.500, ricevendo da Tremonti euro 4.000 al mese, mentre la restante parte gli veniva data dal ministro in contanti.

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di Maria Grazia Romano
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