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45% per il primo, 40% per il secondo, Onida al 13%

Milano: alle primarie del Pd Pisapia (Sel) batte Boeri (Pd)


Milano: alle primarie del Pd Pisapia (Sel) batte Boeri (Pd)
15/11/2010, 09:11

MILANO - E' stato uno spoglio relativamente veloce, dato il basso numero di votanti (67500 contro i 100 mila attesi e gli oltre 80 mila di quattro anni fa) quello delle schede relative alle primarie del Pd, e alla fine ha dato un risultato inaspettato: la vittoria è andata a Giuliano Pisapia, il candidato sostenuto da Sinistra ecologia e libertà e dagli altri partiti della sinistra, contro Tito Boeri, candidato ufficiale del Pd. Il primo ha avuto il 45% dei voti, il secondo solo il 40%; molto distanti l'ex Presidente della Corte Costituzionale Valerio Onida col 13% dei voti e l'ambientalista Michele Sacerdoti con poco più dell'1%.
E' un segnale importante, indica come gli elettori del Pd cominciano a non avere fiducia o quanto meno a disinteressarsi del partito. E questo dovrebbe far riflettere non solo i vertici locali, ma anche quelli nazionali. Ma quante possibilità ha un esponente della sinistra di diventare sindaco in una città come Milano? Praticamente nessuna, a meno di un miracolo. Per la Moratti, la cui investitura a candidata Sindaco per il Pdl non è passata da una investitura popolare ma dalla decisione del Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi (una differenza significativa, se uno si sofferma a riflettere, ndr), sarà facile giocare la propaganda sul "pericolo" per la borghesia milanese se i comunisti andassero al potere. Insomma, la solita rappresentazione-trappola, in cui cadono moltissimi italiani, dei cosacchi che si insediano - in questo caso - nel Duomo di Milano se Pisapia vincesse la tenzone elettorale.

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di Antonio Rispoli
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