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Previsto anche un contributo per chi acquista casa

Milano, pronto il piano per i rom: sgomberi e assistenza


Milano, pronto il piano per i rom: sgomberi e assistenza
03/07/2012, 11:07

MILANO - Comincia a prendere forma il piano del Comune di Milano per risolvere la questione rom all'interno del territorio comunale. In base alle prime anticipazioni, si tratterebbe di un piano in più fasi. Innanzitutto lo sgombero di tutti i campi regolari e non regolari, esclusi i sei campi storici. Già entro fine luglio verrà sgomberato il campo regolare di via Novara, che ospita 20 famiglie rom provenienti dalla Romania. Poi toccherà agli altri. I terreni, se di proprietà pubblica, verranno assegnati ad associazioni; se privati, verrà assegnato loro l'obbligo di un ripristino dello stato dei luoghi. I nomadi così sgomberati verranno radunati per famiglie e gli verrà assegnata una assistenza minima (un letto e una doccia) per qualche giorno. Poi, chi tra loro vorrà lavorare e mandare i figli a scuola, verrà affidato alla Caritas o ad altre associazioni similari.
Per la casa ci sono tre alternative: chi ha i requisiti potrà concorrere all'assegnazione delle case popolari; altrimenti si potrà cercare di affittare un appartamento privato a canone sociale. In mancanza di questo, si potrà ottenere un contributo comunale di 8000 euro per affttare o comprare una casa.
In particolare quest'ultima possibilità ha scatenato le ire del Pdl e della Lega. "L’idea che si diano soldi o case ai rom è inaccettabile, presenteremo un esposto in Procura perché nemmeno un euro pubblico sia buttato", ha detto l'ex vicesindaco del Pdl Riccardo De Corato. In realtà l'idea dei soldi per i rom è contenuta nel decreto Maroni e la norma per i contratti privati a canone sociale è della ex giunta Moratti, di cui De Corato era vicesindaco e assessore alla sicurezza.

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di Antonio Rispoli
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