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Bilancio in rosso, Pgt, consulenze gli argomenti trattati

Milano: scontro in Consiglio tra Pisapia e Moratti


Milano: scontro in Consiglio tra Pisapia e Moratti
28/06/2011, 10:06

MILANO - Nuovo scontro al calor bianco in Consiglio Comunale, tra il sindaco Giuliano Pisapia e l'ex sindaco, ora consigliere comunale, Letizia Moratti. L'argomento principale rimane il potenziale buco di bilancio, pari a quasi 200 milioni. Nei giorni scorsi la Moratti aveva detto che era una falsità che veniva detta solo per avere la scusa per mettere nuove tasse. Il sindaco ha risposto che la valutazione si basa sui documenti in possesso della vecchia amministrazione. Controreplica dell'ex primo cittadino, che ha detto che il bilancio è in attivo se si fa quanto previsto. In che entro certi limiti è vero: se entro la fine dell'anno verrà venduto il pacchetto azionario del 18%, di proprietà del Comune, dell'autostrada Serravalle, per i 190 milioni iscritti al bilancio, andrà tutto bene. Ma che garanzie ci sono di poter vendere le azioni? O di venderle al prezzo stabilito? Assolutamente nessuna. Anzi, non è mai stata neanche presa alcuna iniziativa per la vendita.
Altro punto è stato il Pgt, del quale i rappresentanti della vecchia amministrazione chiedono l'applicazione immediata. Una soluzione che non soddisfa l'amministrazione Pisapia, che vuole invece dare la possibilità ai cittadini milanesi di esprimersi con loro osservazioni. E il sindaco ha detto di essere indifferente anche alla possibilità che ci siano ricorsi, per questa scelta.
Infine, le consulenze d'oro della Moratti, che il nuovo sindaco intende interrompere. L'ex sindaco ha difeso le proprie scelte, nonostante sia stata condannata in primo grado (il giudizio pende in appello) dalla Corte dei Conti proprio per questo. Ma Pisapia ha fatto notare che si tratta di valorizzare le risorse già presenti in organico al Comune, senza dover spendere fiumi di denaro per "esperti" esterni, spesso senza neanche i titoli per essere definiti tali.
Quello che si può notare è che a Milano siamo solo al secondo Consiglio comunale. Se già adesso è così, c'è da chiedersi cosa faranno tra cinque anni. Si tireranno i banchi in testa?

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di Antonio Rispoli
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