Politica / Parlamento

Commenta Stampa

Sindaco uscente ha licenziato lo staff: troppo vicino a Cl

Milano: tensione tra Berlusconi; Moratti e Formigoni


Milano: tensione tra Berlusconi; Moratti e Formigoni
18/05/2011, 10:05

MILANO - Alla fine della tornata elettorale amministrativa, ormai tutta l'attenzione sembra puntata su Milano. E non è un caso: è la città su cui Berlusconi ha tentato più che altrove la campagna elettorale su se stesso (fallendola pesantemente, dato che ha preso la metà dei voti di 5 anni fa), invitando i cittadini milanesi a mettere il suo nome sulla scheda. Ma è anche una città in cui la Lega cerca di sfondare, dato che i voti che prende sono nettamente inferiori a quelli dei comuni della provincia.
E si vede quanto la città conti anche da come si stanno muovendo i vari protagonisti. Letizia Moratti ha cominciato licenziando lo staff che finora l'ha assistita, considerato troppo vicino a Comunione e Liberazione, e quindi al Presidente della Lombardia, Roberto Formigoni. Verso cui, secondo i bene informati, anche il premier sta mostrando freddezza; mentre contemporaneamente si sta muovendo per aiutare il sindaco uscente a riconquistare la città al ballottaggio.
Ma c'è anche un altro motivo per far vincere la Moratti: la Lega Nord ha posto un ultimatum sulla capitale meneghina. Nessuno lo ammette apertamente, ma il sottosegretario Daniela Santanchè l'ha ammesso in un fuorionda - mandato in onda durante Striscia La Notizia - che se perdono Milano la Lega fa cadere il governo. E la Dussin, esponente del Carroccio, che era vicino a lei non ha aperto bocca, ma si è limitata a sorridere. Ma ci sono anche molti altri indizi che portano allo stesso scenario, comprese le dichiarazioni dello stesso Umberto Bossi, che prima delle elezioni disse: "Se perdiamo a Milano, ha perso Berlusconi".
Ma non ci saranno elezioni a breve; la Lega vuole il suo secessionismo e quindi cercherà di mantenere il piedi la legislatura, magari con un governo Tremonti-Maroni, sostenuto da Lega, Fli, Udc e Pd.

Commenta Stampa
di Antonio Rispoli
Riproduzione riservata ©