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Calderoli lo proporrà nel prossimo Cdm

"Militari via dal Libano: servono per difendere i confini"

La Russa: "Manovra già prevista"

'Militari via dal Libano: servono per difendere i confini'
10/04/2011, 20:04

ROMA – Cambi di fronte, cambi strategici. Muovere le truppe impegnate in altre missioni per affrontare il problema immigrazione: “Occorrono mezzi e risorse e proprio per reperirli voglio proporre, al prossimo Consiglio dei Ministri, il ritiro delle nostre truppe dal Libano”. È quanto dichiara il ministro per la Semplificazione Roberto Calderoli nel bel mezzo della crisi aperta tra Francia ed Italia sui flussi migratori provenienti dal Maghreb. L’esponente della Lega nord, per contrastare tale emergenza, ha dunque le idee chiare. “Siamo lì dal 2006, siamo inspiegabilmente il contingente più numeroso e ancora oggi non capisco che cosa siamo là a fare. A casa e subito dal Libano: pensiamo a difendere i nostri confini prima che sia troppo tardi”.
“Calderoli ha esplicitato, anche se ha estremizzato, una tesi che io ho già detto in Cdm”. Lo dice il ministro della Difesa, Ignazio La Russa. “È prevista una progressiva diminuzione delle nostre truppe in Kosovo e in Libano - rimarca La Russa - dove manteniamo il maggior numero di soldati rispetto agli spagnoli, che hanno il comando. È corretto immaginare di portare i nostri uomini intorno alle mille unità”. “Ed è quello che vogliamo fare - sottolinea il ministro - come ho dichiarato in Consiglio dei ministri. Devo però dire che la missone Unifil è tuttaltro che inutile perché ha una grande opera di deterrenza riconosciuta sia dagli Hezebollah che dagli israeliani. Certo - conclude - ci saremmo aspettati passi avanti che non ci sono stati, nella normalizzazione dei rapporti”.

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di Davide Gambardella
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