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Approvato stanziamento dei fondi per il Veneto

Milleproroghe: è bagarre su aumento del biglietto del cinema

Il codacons:"E' una Follia". Dal ministero:"Tutto falso"

Milleproroghe: è bagarre su aumento del biglietto del cinema
22/12/2010, 21:12

ROMA -  E dopo il caos  sul mancato bonus alle accise della benzina, il decreto Milleproroghe scatena un'altra polemica in riferimento ad una parte che predispone:"Per l'accesso a pagamento nelle sale cinematografiche o in altri luoghi per assistere a spettacoli cinematografici, un contributo speciale a carico dello spettatore pari a un euro, da versare all'entrata del bilancio dello Stato".
Immediata la reazione del Codacons:"Una decisione folle che danneggia i cittadini italiani e gli appassionati di cinema, e che avrà ripercussioni negative per gli stessi esercenti cinematografici". Furente il presidente Carlo Renzi che accusa:"Si tratta di una vera e propria stangata per le tasche dei cittadini. Già oggi i cinema italiani sono tra i più cari del mondo, e il costo medio di un biglietto è pari a 7,50/8,00 euro, mentre per le visioni di film in 3D può arrivare a 12 euro. Se approvato il provvedimento del Governo, un biglietto arriverà a costare 9 euro, 13 euro per i film in 3D. Si tratta di prezzi improponibili".
Tuttavia, come riportato anche da liberonews.it, il ministro dei Beni Culturali Sandro Bondi ha seccamente smentito l'aumento. In una nota, infatti, il ministro nega "categoricamente che il decreto mille proroghe approvato oggi in Consiglio dei Ministri preveda l'istituzione di un contributo speciale di un euro sui biglietti di ingresso nelle sale cinematografiche. Ogni altra notizia al riguardo è fuorviante e priva di fondamento". Tra il caos generale e le voci di corridoio, o meglio, d'aula, l'unica certezza riguarda lo stanziamento repentino dei fondi per gli alluvionati del Veneto e l'ennesima proproga stabilita per i proprietari di case abusive. Per questi ultimi, il termine ultimo per presentare al catasto i cosiddetti "immobili fantasma" è stato spostato dal 31 dicembre al prossimo 28 febbraio.

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di Germano Milite
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