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Per evitare emendamenti, bloccati i lavori prima dell'Aula

Milleproroghe: la maggioranza fa "saltare" le commissioni


Milleproroghe: la maggioranza fa 'saltare' le commissioni
18/02/2011, 11:02

ROMA - La paura fa 90, come si suol dire. E in questo caso la paura della maggioranza di qualche emendamento della Camera dei Deputati al decreto "Milleproroghe" o di qualche contestazione tecnica, fa sì che abbiano deciso di bloccare l'attività preliminare di esame del testo che viene fatto nelle Commissioni. Nel caso specifico, parliamo delle Commissioni Bilancio e Affari Costituzionali. La prima deve valutare se il decreto, nel rispetto della Costituzione, comprende articoli che prevedano le entrate sufficienti a coprire le spese; la seconda che le norme non violino la Costituzione stessa. Quindi si tratta di due commissioni il cui operato è essenziale. Ma questi sono dettagli, per Pdl e Lega Nord, che hanno deciso per l'ostruzionismo: si sono iscritti tutti a parlare. E poichè Il progvvedimento è stato calendarizzato per l'esame in Aula il prossimo martedì 22 febbraio e che il decreto va necessariamente approvato entro il 27, pena la decadenza, i Presidenti delle Commissioni hanno deciso di non finire il lavoro. Quindi non ci sarà alcun parere dato dalle Commissioni, ma solo una relazione tecnica (basata su che? ndr) dei due Presidenti. Dopo di che toccherà all'aula esaminare il provvedimento. Anche se è facile immaginare che anche in questo caso il governo porrà la fiducia: se si è voluto impedire il controllo della legge in Commissione, si farà lo stesso anche in aula.

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di Antonio Rispoli
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