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La telefonata anonima alla sede del Pd palermitano

Minacce di morte a Rita Borsellino

Intanto imperversa la polemica tra i candidati alle primarie

Minacce di morte a Rita Borsellino
02/03/2012, 18:03

PALERMO - Quattro parole che fanno raggelare il sangue nelle vene: “Vogliono ammazzare Rita Borsellino”.
A pronunciare questa frase è stata una donna che oggi ha chiamato al telefono la sede siciliana del Pd, a Palermo, chiedendo il numero dell’eurodeputata candidata alle primarie del centrosinistra domenica prossima. L’addetto alla segreteria del partito che ha preso la telefonata, però, ha risposto di non essere autorizzato a darle il numero. E qui la risposta della voce femminile, l’annuncio choc.  

Una telefonata dello stesso tipo l’ha ricevuta pure una cugina dell’eurodeputata, che si chiama allo stesso modo: Rita Borsellino. L'impiegato ha avvertito il segretario Giuseppe Lupo che ha informato dell'accaduto l'eurodeputata, poi si è recato in questura per sporgere denuncia. Ma per ora, resta tutto un cupo mistero che getta ombre e paure sulle prossime primarie. Il clima era avvelenato già prima di questo inquietante episodio. Un clima teso tutto interno alla politica. I candidati alle primarie del Pd, infatti, sono quattro. E tutti e quattro rivendicano la loro appartenenza all’ “onda arancione” che ha portato al Comune di Milano e di Napoli rispettivamente Giuliano Pisapia e Luigi de Magistris.

Come Antonella Monastra, ginecologa sostenuta da alcuni movimenti cittadini che nella sua campagna elettorale ha deciso di pubblicare online il bilancio di spese e donazioni. Ma c’è anche Davide Faraone, trentacinquenne consigliere regionale del Pd, supportato dal rottamatore Matteo Renzi e dallo spin doctor Giorgio Gori, che ha scelto una strategia di comunicazione molto simile a quella di Renzi: biciclette, passeggiate, semplicità e immediatezza nei messaggi.

Vicina alla società civile, senza dubbio, è Rita Borsellino, che già si è battuta contro Cuffaro nelle elezioni regionali del 2006. A sostenere la candidatura della Borsellino è Leoluca Orlando, che ha messo fuori gioco dall’Idv il quarto candidato, Fabrizio Ferrandelli; il giovane candidato, però, non si è dato per vinto e ha incassato l’appoggio trasversale (da Sonia Alfano a Raffaele Lombardo).

Polemiche al vetriolo tra i quattro e rissa tra i partiti: Faraone ha accusato Ferrandelli di essere manipolato da Raffaele Lombardo e dagli altri sostenitori e poi ha puntato il dito contro Bersani, sostenendo che lui abbia pagato i manifesti alla Borsellino. Ferrandelli, da parte sua, ha espresso dubbi sull’età della Borsellino e sulla sua ‘resistenza’ ad un impegno così gravoso e ha lanciato strali contro il suo ex leader di partito Di Pietro.

Vedremo se e come, dopo questa inquietante minaccia per la Borsellino, cambieranno i toni del confronto politico.

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di Gaia Bozza
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