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Ministro Romano su operazione Nac-Olaf su frodi comunitarie


Ministro Romano su operazione Nac-Olaf su frodi comunitarie
19/05/2011, 12:05

“L’Operato dei Nuclei Antifrodi Carabinieri del Comando Carabinieri Politiche Agricole e Alimentari delle politiche agricole si rivela anche questa volta prezioso. Tra le frodi quella ai danni dei Paesi in via di sviluppo è sicuramente tra le più odiose. Apprezzo in particolar modo la sinergia con l’Olaf, l’Ufficio Europeo per la lotta alle frodi, perché sono convinto che il lavoro di squadra tra gli enti preposti ai controlli e alla repressione delle frodi debba essere sempre di più la regola e non l’eccezione.”
Così il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, Saverio Romano, commenta l’operazione congiunta dei NAC e dell’Olaf che ha portato alla scoperta di frodi comunitarie per tre milioni di euro negli aiuti ai paesi in via di sviluppo.
Nel quadro delle attività di cooperazione internazionale sviluppate con l’OLAF, i NAC, hanno individuato i responsabili di una complessa e articolata frode all’Unione Europea nel sistema degli aiuti ai Paesi in via di sviluppo.
Nel corso delle indagini, coordinate dal Sostituto Procuratore della Repubblica di Roma Stefano Fava – che hanno visto lo svolgimento anche di approfonditi accertamenti documentali e sequestri presso gli stabilimenti commerciali, nonché, non ultime, di perizie tecniche-scientifiche del RIS – sono state accertate, da un lato, l’attività di corruzione nei confronti di funzionari nigeriani della National Planning Commission preposti ai controlli, e, dall’altro, la condotta truffaldina dei due principali indagati, un imprenditore romano e un operatore commerciale d’origine venezuelana, che hanno contraffatto i documenti d’origine degli articoli medico-sanitari destinati agli aiuti per i Paesi in via di sviluppo sostituendo le scritte “made in China” e “made in Pakistan” con altre indicazioni attestanti la provenienza europea prevista dai bandi di gara.
Il danno per l’Unione Europea è stato stimato in circa 3 milioni di euro di finanziamenti indebitamente versati alla società.
La fornitura oggetto della truffa ha riguardato generatori elettrici e prodotti medicali (misuratori di pressione, dispositivi per analisi cliniche, bilance elettroniche, ect.) destinati alle strutture mediche e ospedaliere della Nigeria.
L’attività investigativa si è conclusa quindi con l’esecuzione di ordinanze di custodia domiciliare nei confronti dei due principali indagati e con la segnalazione alla Corte dei Conti per gli ulteriori accertamenti sul danno erariale.

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di Redazione
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