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Ministro Romano su truffa spumante


Ministro Romano su truffa spumante
06/04/2011, 10:04

“Il web è un valido strumento d’investigazione contro i reati di contraffazione e sofisticazione. L’Ispettorato centrale della tutela della qualità e repressione quale presidio fondamentale di legalità e vanto del Ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali”.
Così il Ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali Saverio Romano alla notizia della truffa in rete sventata dall’ICQRF a danno della denominazione Prosecco.
Gli ispettori dell’Ufficio di Conegliano hanno sequestrato, presso un’azienda della provincia di Treviso, circa 8000 bottiglie di Vino Spumante Bianco per l’ingannevole presentazione in rete del prodotto, che lasciava intendere che il vino fosse stato ottenuto con uve Prosecco, mentre in realtà era semplice vino bianco.
Durante un normale sopralluogo di cantina, è stata rinvenuta una partita di vino spumante bianco che riportava in etichetta anche un codice (quick response code) che, mediante un telefono cellulare abilitato, consente di accedere a una vasta serie di informazioni relative al prodotto, collegandosi alla pagina web dell’azienda. Con il successivo collegamento, i funzionari dell’Ispettorato hanno scoperto che il vino pubblicizzato, lo stesso rinvenuto in cantina, era presentato come vino ottenuto da uve Prosecco.
Il doveroso controllo documentale ha, poi, definitivamente stabilito che il prodotto era stato ottenuto dalla spumantizzazione di una partita di vino di 100 ettolitri, introdotta allo stato sfuso.
“L’operazione – ha concluso Romano – rientra nel quadro degli interventi di controllo delle attività di commercializzazione di alimenti mediante canali non convenzionali predisposti dall’Ispettorato a tutela della sicurezza dei consumatori e del rispetto delle regole e delle normative, per evitare fraudolente alterazioni delle condizioni di mercato”.

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di Redazione
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