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Mipaaf: Si riunisce Comitato tecnico faunistico venatorio


Mipaaf: Si riunisce Comitato tecnico faunistico venatorio
11/03/2011, 12:03

Si è riunito ieri pomeriggio, presso il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, il Comitato tecnico faunistico venatorio, organismo tecnico consultivo che ha il compito di lavorare all’applicazione della legge 157 sulla protezione della fauna selvatica omeoterma e per il prelievo venatorio. Il Ministro Giancarlo Galan ha aperto i lavori, richiamando i suoi componenti a “evitare inutili contrapposizioni ideologiche, cercando attraverso il dialogo e il confronto di raggiungere gli obiettivi prefissati”. Il Ministro ha sottolineato inoltre la necessità di “agire con concretezza”, sottolineando come il comitato non si riunisse da oltre un anno, anche per poter difendere al meglio le posizioni italiane in chiave europea. La riunione è stata quindi presieduta dall’onorevole Luciano Rossi, recentemente nominato come rappresentante del Ministero nel comitato insieme all’onorevole Viviana Beccalossi. All’incontro hanno preso parte rappresentanti della Pubblica amministrazione a livello nazionale e locale ed esponenti delle associazioni di settore. “Il mio obiettivo – ha spiegato Rossi – è quello di fare in modo che questo comitato affronti le questioni all’ordine del giorno senza preclusioni ideologiche, ma cercando un punto d’incontro che possa favorire il raggiungimento degli obiettivi prefissati. Bisogna lavorare con concretezza, e senza inutili perdite di tempo”. Nel corso della riunione sono stati presentati i risultati dello studio realizzato dall’Ispra (Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale) sulla situazione dello storno (Sturnus vulgaris) in Italia. Un documento che consente di avere un quadro della presenza e dei comportamenti di questo volatile nel nostro Paese e che, ha aggiunto Rossi, “consente di affrontare una questione importante sulla base di dati certi e non partendo da posizioni preconcette”. “L’inserimento dello storno tra le specie cacciabili – ha sottolineato Rossi - è stato proposto dall’Italia alla Commissione Europea in diverse occasioni, ma senza successo, e lo studio rappresenta un nuovo strumento a disposizione del nostro Paese per far valere le nostre ragioni”. La prossima riunione del Comitato è prevista nel mese di aprile.

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di Redazione
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