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Intesa trovata tra il premier e la Lega sui costi e i tempi

Missioni all’estero: dal Cdm arriva l’ok al rifinanziamento

Votato all’unanimità il decreto. Tagli di 200 mln di euro

Missioni all’estero: dal Cdm arriva l’ok al rifinanziamento
07/07/2011, 12:07

ROMA - Via libera del Consiglio dei ministri al decreto legge sul rifinanziamento delle missioni militari all’estero. L’ok a tale provvedimento è arrivato dopo l’intesa trovata a palazzo Chigi tra il premier Silvio Berlusconi e i rappresentanti della Lega in una riunione che ha preceduto il Cdm: si è trattato di un vertice di maggioranza, voluto dallo stesso Carroccio, che proprio ieri aveva chiesto un approfondimento del confronto prima dell’esame del decreto stesso. Tale vertice ha fatto slittare di ben due ore il Consiglio dei ministri, inizialmente previsto alle 9. Il decreto, che rifinanzia tutte le missioni internazionali, così come annunciato dal ministro della Difesa Ignazio La Russa, è stato votato all’unanimità, mentre il lungo vertice tra Berlusconi e Calderoli, Maroni, Tremonti e Frattini è servito a stabilire quello che sarà l’importo di tale rifinanziamento: si tratta di circa 700 milioni di euro, comprensivi degli ulteriori tre mesi di impegno in Libia. I tagli, a quanto pare, ammonterebbero a circa 200 milioni di euro.
Per quanto riguarda la missione che vede impegnati i nostri connazionali in territorio libico “è stato ridotto essenzialmente – ha assicurato il ministro La Russa – il costo complessivo”: da 142 milioni che era il costo del primo semestre si è passati a meno di 60 milioni per il secondo semestre. Il ministro della Difesa ha assicurato: “Abbiamo studiato un meccanismo che non rende necessaria la presenza della nave Garibaldi con i suoi tre aerei nella zona Ciò comporta la riduzione di quasi mille uomini di equipaggio. L’impegno resta identico perché i tre aerei saranno sostituiti dagli aerei nelle basi con impiego di attività più flessibili, cioè anche missioni”. “Abbiamo ritirato un'altra nave – ha concluso La Russa - che era in attività antiterrorismo ed era lì dal 2001”.

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di Antonio Formisano
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