Politica / Parlamento

Commenta Stampa

Nuovo attacco alla Magistratura: toghe politicizzate

Mister B, il sogno recondito: Alfano premier, Letta al Colle

La sfida: “Nessuno al mondo mi può ricattare”

Mister B, il sogno recondito: Alfano premier, Letta al Colle
10/09/2011, 11:09

ROMA – Silvio Berlusconi, dopo essersi concesso una pausa estiva, torna a parlare in pubblico. Si tratta del solito e classico canovaccio: il premier attacca le toghe, invoca una riforma della giustizia, si dice sicuro di arrivare a fine legislatura e dice di non temere affatto le inchieste di questi giorni. Ovviamente, nel bel mezzo di una grossa bufera giudiziaria, proprio il tema della giustizia resta il suo pensiero fisso. Un vero e proprio “cruccio” quello del presidente del Consiglio, che non perde occasione per tornare ad aggredire la magistratura e per scagliarsi contro i “magistrati politicizzati” e i pm che dicono “solo menzogne”. “Nessuno al mondo, e dico nessuno, mi può ricattare” assicura, fiero di sé, il Cavaliere, dicendo di condurre una vita, anche nel privato, “diamantina”, sulla quale nessuno può aprire bocca.
L’atro tema caro al presidente del Consiglio è il futuro politico del Paese: il premier ha assicurato che l’attuale governo “durerà fino alla fine della legislatura”, mentre le ipotesi di un governo tecnico non fanno altro “che far ridere”, “perché non hanno autorevolezza politica” e perchè un governo tecnico non sarebbe stato in grado di fare il “miracolo” compiuto dal suo governo con la Manovra. Ma dopo il 2013 valuterà se ricandidarsi, anche se il suo “pensiero recondito” è quello di vedere Gianni Letta al Quirinale e Angelino Alfano a palazzo Chigi. Infine non è mancato un attacco alle opposizioni: “I moderati sceglieranno noi, anzichè questa sinistra che abbiamo la disgrazia di avere di fronte, che non ha nessun protagonista degno di essere pensato come presidente del Consiglio”. Proprio dall’opposizione giungono immediate le critiche. Per l’Idv il premier è “il cancro che affossa il Paese ed è ora che se ne vada”, mentre il Fli lo invita ad andare “in esilio con i suoi amici latitanti”. Anche il Pd lo invita a farsi da parte perché “il Paese ha bisogno di una guida sicura”.

Commenta Stampa
di Antonio Formisano
Riproduzione riservata ©

Correlati