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Premier ottimista. Ma deve confrontarsi con i leader

Misure “Cresci Italia” in due mesi. E i paletti dei partiti?

Pd e Pdl vogliono prima un confronto a 360 gradi

Misure “Cresci Italia” in due mesi. E i paletti dei partiti?
07/01/2012, 10:01

ROMA – Fiero del consenso incassato da parte del presidente Sarkozy, il Professore assicura: le misure del “Cresci Italia” saranno messe in atto nei prossimi due mesi. Non entra nei dettagli il premier Monti, ma si sa bene che le liberalizzazioni e la riforma del mercato del lavoro sono i primi due punti della sua agenda. Al di là della missione affidata al ministro Elsa Fornero di gestire i rapporti e gli incontri con le parti sociali, resta aperto per il premier il grosso punto interrogativo dei leader partitici: un impegno, quello di dialogare e confrontarsi con i partiti, al quale Monti dovrà rispondere di persona.
Tanto tra i Democratici, quanto tra le fila del Pdl, infatti, non mancano malumori: nessuno vuole ostacolare il lavoro del nuovo governo, ma poi tutti chiedono un confronto serrato prima di prendere decisioni definitive, e soprattutto piantano paletti. Ad iniziare dal leader del Pd, Pierluigi Bersani, che incontrerà il premier oggi, in occasione della festa per il Tricolore che si terrà a Reggio Emilia. È sulla riforma del mercato del lavoro che il Pd si è mostrato più volte diviso al suo interno: le ipotesi di modificare l’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori e di arrivare al contratto unico, infatti, lasciano dubbiosi i Democratici, che chiedono di approfondire questi temi con il Professore stesso. Analogo ragionamento per il Pdl, che nonostante dica di guardare con favore al programma illustrato dal premier per la crescita dell'Italia, chiede a Monti un “confronto a 360 gradi”. Per martedì, infatti, è in programma un incontro tra i vertici del partito per fare il punto della situazione in vista della ripresa dei lavori parlamentari: obiettivo di tale riunione è quello di mettere a punto una serie di proposte da presentare al Capo di governo. In altre parole, sembra essere tutt'altro che spianata la strada per il Professore, che prima di varare le sue misure per la crescita del Paese dovrà necessariamente fare i conti con i dubbi e le richieste dei partiti.

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di Antonio Formisano
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