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Mobilità a Salerno, la ricetta di De Luca


Mobilità a Salerno, la ricetta di De Luca
04/09/2012, 11:54

Il sindaco di Salerno Vincenzo De Luca, nel corso di una conferenza stampa indetta specificamente per portare a conoscenza della città le prossime mosse dell'Amministrazione comunale in merito al tema dei trasporti e della mobilità, ha parlato esplicitamente del fallimento del CSTP e delle contromisure che intende adottare per garantire il servizio di mobilità urbana ai cittadini di Salerno, tra le quali riaprire il discorso sulla metropolitana.

"La nostra preoccupazione principale in questo momento è l'assoluta mancanza di certezze in vista dell'ormai imminente inizio dell'anno scolastico - ha esordito il Sindaco De Luca - Voglio esprimere, una volta di più, la rabbia e l'indignazione per le condizioni da terzo mondo cui è stata ridotta la città di Salerno sul tema del trasporto pubblico. Le cause sono note: il taglio di risorse del 35% da parte della Regione e di 3,6 milioni dalla Provincia ai danni del Cstp; l'affidamento dell'azienda, fiorente fino a tre anni fa, ad una persona che si è dimostrata incapace di gestirla, che poi, vergogna nella vergogna, è stata designata quale presidente della commissione dei liquidatori".

Dopo il consueto affondo verso chi dirige attualmente il CSTP, ecco le proposte per il futuro:

1) Affidamento diretto del servizio di trasporto pubblico su gomma. Abbiamo deciso di annullare la manifestazione d'interesse a causa dell'ostruzionismo del Cstp, che ha rifiutato di fornire utili informazioni alle aziende interessate; in queste condizioni le aziende stesse avrebbero potuto non mostrare interessea rilevare ilservizio. La nostra preoccupazione principale era quella di evitare che si aprissero varchi volti a favorire aziende dell'area napoletana o casertana per dar vita ad un'ennesima porcheria clientelare sulla pelle dei salernitani. Abbiamo, dunque, optato per un affidamento diretto del servizio: valuteremo e confronteremo le offerte con l'obiettivo di rendere autonoma la città di Salerno e i comuni che hanno condiviso la nostra ipotesi di bacino territoriale, ovvero quelli rientranti sugli assi che da Salerno conducono all'università e all'aeroporto. Il tempo delle mezze misure è terminato: dobbiamo essere pronti nel caso il servizio, o quel che resta del servizio, venga interrotto proprio in questo momento di assoluta necessità. E in tal senso diffidiamo il Cstp dall'interruzione del servizio.

2) Riapertura del discorso riguardantela metropolitana. Ifatti sono noti: la Regione e gli stessi consiglieri del Pdl eletti nella provincia di Salerno hanno votato contro la città annullando una delibera della precedente giunta regionale che inseriva la metropolitana di Salerno nel circuito regionale del trasporto su ferro. La decisione della Regione ci ha fatto perdere già più di due anni: questa è distruzione di un'opera pubblica già realizzata, una vergogna nazionale. La Regione continua a elargire centinaia di migliaia di euro per l'area napoletana e continua a non muovere un dito per la metropolitana di Salerno. Invieremo alle Ferrovie dello Stato la bozza di un accordo di programma per la gestione della rete metropolitana salernitana; ed invieremo copia della bozza anche ai consiglieri salernitani di ogni schieramento, affinché si facciano promotori di un'istanza volta al reinserimento della nostra metropolitana nel contratto di servizi con Ferrovie dello Stato. In teoria saremmo anche disposti a finanziarci da soli sia il trasporto su gomma che quello su ferro, a patto che alla città di Salerno sia garantita la giusta percentuale di trasferimenti.

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di Rocco Papa
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