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Mocerino(UDC), un'nterrogazione su abbandono area flegrea


Mocerino(UDC), un'nterrogazione su abbandono area flegrea
30/12/2009, 10:12

Carmine Mocerino ha presentato
una “interrogazione a risposta immediata” per far luce sull’ inerzia delle Istituzioni che ha visto finanche la cittadinanza flegrea presentare un esposto alla Procura della Repubblica di Napoli. L’esposto denuncia lo stato di abbandono in cui versa il patrimonio naturale, archeologico e culturale dell’area flegrea con l’adiacente lago Fusaro il cui equilibrio naturale, a causa di scarichi abusivi e della conseguente parziale ostruzione delle tre foci di collegamento con il mare, risulta gravemente modificato.
L’interrogazione chiede al Presidente della Giunta
regionale, Antonio Bassolino; all’Assessore al Turismo,
Riccardo Marone; all’Assessore al Lavoro, Corrado Gabriele ed all’Assessore ai Beni Culturali, Oberdan Forlenza; se non ritengano, per quanto di rispettiva competenza e/o congiuntamente, di attivare finalmente ogni iniziativa utile a porre fine alla vergognosa ed ingiustificata incuria del patrimonio dell’area flegrea consentendo una rapida ripresa delle iniziative turistiche e una immediata crescita del livello occupazionale.
“E’ necessario attivare ogni iniziativa possibile –afferma Mocerino dopo aver appreso la notizia della denuncia da parte dei cittadini flegrei - affinchè si possa fare chiarezza su una vicenda che colpisce la cittadinanza e gli operatori turistici già danneggiati dalla grave crisi del turismo del 2009”.
Considerato che – si legge nell’interrogazione – la stampa nazionale ed internazionale da tempo denunciano l'’incredibile circostanza dei monumenti negati ai visitatori, tra cui il Museo Archeologico nel Castello Aragonese di Baia, le cui cinquantaquattro sezioni, realizzate con l’impiego di tredici milioni di fondi POR 2000-2006, sono tutt’ora chiuse al pubblico a causa di carenza di personale in forza alla competente Soprintendenza. E’ inibita – si legge nell’interrogazione – anche la visita della meravigliosa Piscina Mirabilis il cui accesso è affidato alla responsabilità di una anziana cittadina detentrice delle chiavi di accesso.
Ritenuto che dell’immenso patrimonio esistente –continua l’interrogazione - sono visitabili solo le sezioni dedicate al Rione Terra e la Piazza d’Armi con un danno incalcolabile all’economia dell’area napoletana-flegrea che viene penalizzata dal mancato utilizzo di un patrimonio artistico, storico, culturale così rilevante.
Le responsabilità – conclude l’interrogazione - sono ascrivibili alla mancanza di coordinamento tra le Istituzioni nazionali, regionali e Enti locali e alla mancanza di programmazione nonché alla persistente impossibilità di rendere fruibili i siti in questione anche con l’impiego dei numerosi giovani disoccupati (attraverso forme di coinvolgimento e di cooperazione) compatibili con le esigenze di contenimento della spesa.

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di LG
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