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Non si placano le polemiche sulla legge sulla procreazione

Modifiche legge 40, Fini: "Rende giustizia alle donne italiane"


Modifiche legge 40, Fini: 'Rende giustizia alle donne italiane'
02/04/2009, 20:04

Soltanto ieri la sentenza della Consulta ha bocciato diverse parti della legge sulla fecondazione assistita e le polemiche non si sono fatte di certo attendere. Dalla parte della legge 40 si è schierato quasi tutto il centrodestra, ma la causa è stata sposata anche da alcuni ‘nomi illustri’ del Pd, come Francesco Rutelli: sebbene alcune parti siano state modificate, la sentenza evidenzia infatti che “l’impianto della legge è confermato”, rendendola una legge comunque “positiva”.

“La sentenza della Consulta che dichiara illegittime alcune norme della legge 40 sulla fecondazione assistita, - afferma il presidente della Camera, - rende giustizia alle donne italiane, specie in relazione alla legislazione di tanti paesi europei”. “Fermo restando che occorrerà leggere le motivazioni della Corte, - aggiunge Gianfranco Fini, - mi sembra fin d’ora evidente che quando una legge si basa su dogmi di tipo etico-religioso, è sempre suscettibile di censure di costituzionalità, in ragione della laicità delle nostre Istituzioni”.

Non la pensa così Fabrizio Cicchitto, presidente dei deputati del Pdl, secondo il quale “la sentenza della Corte Costituzionale ha eliminato i due punti più discutibili della legge”, ma “l’impianto rimane comunque valido e non richiede nuovi interventi”. Sulla stessa linea Maurizio Gasparri, presidente dei senatori del Pdl, che sottolinea che “le garanzie per la salvaguardia dell’embrione restano sostanzialmente inalterate. La legge 40 conserva tutta la sua validità e interpretazioni diverse ed estensive della sentenza della Consulta sono ingiustificabili”. Calca la mano invece il leader dell’Idv Antonio Di Pietro, per il quale “il Parlamento deve semplicemente rispettare la carta costituzionale che non permetteva una legge oscurantista, immorale, ingiusta e incostituzionale”.

“Le sentenze della Corte Costituzionale non si dovrebbero discutere e la legge 40 è da rivedere anche alla luce delle nuove scoperte scientifiche”, afferma Gianfranco Rotondi, del Pdl. Anna Finocchiaro, leader del Pd a Palazzo Madama invita a “un ripensamento anche sul modo di legiferare su questi temi compreso il testamento biologico”.
 

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di Nico Falco
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