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"Dire agli italiani dove finiscono i soldi delle tasse"

Montezemolo: "Imu? Di promesse ne abbiamo sentite tante"

"Molta gente non è degna di rappresentare questo Paese"

Montezemolo: 'Imu? Di promesse ne abbiamo sentite tante'
20/02/2013, 18:01

CASTELLAMMARE DI STABIA (NAPOLI) – “Non devo aggiungere niente dico solo che in questo Paese, e al Sud in particolare di promesse ne abbiamo sentite tante in questi anni”. Così Luca Cordero di Montezemolo, a Castellammare di Stabia per un incontro elettorale a sostegno della lista Scelta civica ha risposto a chi gli ha chiesto se condividesse il giudizio di Monti sull’impegno preso da Berlusconi su l'Imu. “Credo sia importante - ha aggiunto - guardare avanti. Se noi continuiamo a protestare e dividerci sempre non va bene”. Il presidente di Italia Futura ha ricordato le promesse inevase in questi anni: “Dalla rivoluzione liberale - ha ricordato - a tutto una serie di interventi, sul precariato, abbiamo avuto la logica dei ristoranti pieni da una parte e quella per cui tutti i problemi si risolvono con una maggiore presenza dello Stato. Oggi - ha sottolineato - abbiamo bisogno di una riforma dello Stato; quello attuale è uno Stato invadente, caro, che deve tagliare gli sprechi e fare un passo indietro, per concentrarsi sulle cose per cui gli italiani pagano le tasse e dire agli italiani dove vanno a finire i soldi delle tasse. Bisogna dare un grande spazio a chi oggi in questo Paese crede, investe e rischia, e a chi lavora nell'impresa perché la crescita é fondamentale”. “E su questo - ha concluso - bisogna mettere assieme le persone più responsabili: perché a protestare, a dire che é tutto sbagliato e a fare i processi al passato non se ne viene fuori”.

“C’è molta gente in Parlamento che non è degna di rappresentare il Paese” ha aggiunto poi Montezemolo in uno dei passaggi più applauditi del suo intervento al Teatro Supercinema di Castellammare di Stabia. “Tutti noi - ha aggiunto - nel nostro lavoro siamo chiamati a rispondere, l'unica classe dirigente che non fa funzione di responsabilità è la classe politica”.

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di Valerio Esca
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