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Il premier: "Il risanamento ha aggravato la crisi"

Monti a imprese e sindacati: "Ora fate di più"

Poi il monito: "Il lavoratore deve costare meno"

Monti a imprese e sindacati: 'Ora fate di più'
11/09/2012, 15:56

Vuole di più. Al presidente del Consiglio, Mario Monti non basta ciò che è stato fatto da imprese e soprattutto sindacati: “Così come il governo, bene o male, sta facendo il meglio che può per migliorare la situazione – ha affermato durante il salone del tessile Milano Unica, che ha ospitato anche Confindustria -  ci aspettiamo, anzi esigiamo a nome del Paese e dei cittadini che imprese e sindacati facciano qualcosa di più con il loro diretto e congiunto impegno”. E poi, sulla casta, afferma che “casta siamo tutti noi cittadini italiani che continuiamo a dare prevalenza più al particolare che al generale e poi ci lamentiamo che il generale funziona male”. Un altro appello pro-austerity per un non meglio definito bene comune, insomma, con buona pace dello spread.  

Poi un velato elogio alla credibilità internazionale che l’Italia starebbe recuperando: oltre all'orgoglio per il made in Italy espresso dalle imprese tessili riunite al salone Milano Unica "vorrei che in futuro gli italiani possano essere fieri del 'governed in Italy', 'decided in Italy', 'implemented in Italy'", ha detto ancora Monti, sottolineando come "tutti questi sono elementi che incidono sul cosiddetto business eviroment".

IL RISANAMENTO HA AGGRAVATO LA CRISI – Monti ammette, poi, che “le nostre decisioni in parte hanno contribuito ad aggravare la congiuntura economica: solo uno stolto può pensare di riuscire a incidere su un male che dura da decenni senza causare nel breve periodo un aggravamento della situazione”. Poi promette soldi, 50 miliardi di euro, per interventi infrastrutturali e “una azione sistemica finalizzata a incrementare la produttività”

IL LAVORATORE DEVE COSTARE MENO - "E' importante guardare bene dentro il cuneo fiscale. Se vogliamo dare più competitività alle imprese italiane dobbiamo ad ogni costo ridurre la parte del cuneo che riguarda il costo del lavoro per unità produttiva". Monti ha risposto in questo modo alle sollecitazioni a riguardo arrivate dagli imprenditori riuniti al salone 'Milano Unica'. Durante l'inaugurazione il presidente di Fiera Milano, Michele Perini, aveva anche regalato scherzosamente a Monti un fermacarte a forma di cuneo.

SQUINZI: ORA TAVOLO STRATEGICO - "Serve un tavolo strategico per definire le priorità nei settori e nei mercati: lo vogliamo fare insieme al Governo perché è una strada che crea opportunità di crescita senza oneri aggiuntivi".  Il presidente di Confindustria, Giorgio Squinzi, reclama così maggiore attenzione sui problemi che sta vivendo il mondo produttivo.

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di Gaia Bozza
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