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Dopo le risatine, la gratitudine nei confronti del Belpaese

Monti a Parigi: “L’Italia ha fatto il suo. Ora tocca all’Ue”

Il 20 gennaio tutti a Roma: il Professore, Merkel e Sarkozy

Monti a Parigi: “L’Italia ha fatto il suo. Ora tocca all’Ue”
07/01/2012, 09:01

ROMA – L’Italia ha svolto i suoi compiti a casa, facendo sforzi senza pari. Ora tocca all’Unione europea dare un segnale forte. Terminato l’incontro all’Eliseo, prima tappa del tour europeo del premier italiano, il messaggio del Professore sembra essere chiaro: ora tocca all’Europa, perché gli italiani, che hanno accettato “misure difficili da digerire”, devono vedere un quadro europeo che si evolve, “una Europa che si mostri in grado di prendere decisioni rapide e concrete”. E’ con questo biglietto da visita che l’Italia torna a fare il suo ingresso tra i “big”, lavorando mano nella mano con la Francia e la Germania, per proseguire insieme verso la costruzione europea e per salvare l’euro. Ed è all’insegna “dell’identità di vedute” che sembra essersi svolto il faccia a faccia parigino, al punto tale, che nella rituale conferenza stampa finale, viene fuori l’annuncio di un vertice trilaterale (Monti, Merkel e Sarkozy) per il prossimo 20 gennaio a Roma. Tutto sembra essere cambiato, dunque, e in soli due mesi e mezzo circa a Parigi è mutato il clima nei confronti del nostro Paese. Si è passati dalle risatine di Sarkozy e Merkel sull’Italia ad un’intesa e ad una fiducia totale e reciproca: era il 23 ottobre quando a una domanda in sala stampa a Bruxelles, i risolini dei due leader europei fecero il giro del mondo su Internet e scatenarono una tempesta di polemiche; al vertice di Cannes di 10 giorni dopo, le cose non andarono molto meglio, l’atmosfera era tesa, come era palese l’insoddisfazione di Francia e Germania per le garanzie presentate dall’Italia. La situazione generale di crisi non è certo migliorata, ma l’atteggiamento nei confronti dell’Italia sembra però oggi completamente diverso: almeno a Parigi, con esternazioni ripetute da parte dei dirigenti francesi, che hanno espresso a Monti tutta la loro fiducia, la simpatia e la “gratitudine” per il “lavoro eccezionale che il nuovo presidente del Consiglio sta facendo, per restituire valore alla costruzione europea e alla zona euro”.

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di Antonio Formisano
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