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Adesso il paese è in fase di "risanamento strutturale"

Monti: Abbandonato dai poteri forti. Nessun Appoggio

Il rigore dei conti pubblici non è in discussione

Monti: Abbandonato dai poteri forti. Nessun Appoggio
07/06/2012, 18:06

MILANO –  «Il mio governo e io abbiamo sicuramente perso negli ultimi tempi l'appoggio che gli osservatori ci attribuivano da parte dei cosiddetti poteri forti: in questo momento non incontriamo il favore di un grande quotidiano, considerato voce autorevole dei poteri forti, e non incontriamo il favore di Confindustria». Queste le parole del Presidente del Consiglio Mario Monti che,  intervenendo in una videoconferenza al congresso nazionale dell’ Acri, denuncia quello che sembra essere una vera accusa contro i presunti poteri forti. Una tesi sottolineata dalle parole del Premier “ Negli ultimi tempi il governo ha perso il sostegno di Confindustria e dei poteri forti”.
Dopo aver chiarito questo primo aspetto, Monti si è passato a parlare delle misure di rientro sul deficit. In un ottica di stabilizzazione del debito, il premier ha dichiarato: “Il rigore dei conti pubblici non è in discussione. Deve essere una convinzione radicata in tutti i paesi”. E da qui ha poi rivolto la sua attenzione a quei paesi che hanno del rigore uno dei loro capisaldi ed ai quali noi stessi dobbiamo essere grati. Primi tra questi la Germania che si è distinta ricomponendo di fatto un vulnus nei rapporti italo-tedeschi, con le accuse piovute da più parti di un'estrema intransigenza teutonica sui debiti sovrani con la mancata volontà della Merkel di adottare gli eurobond, un sistema di copertura comunitaria dei debiti, con emissioni congiunta di obbligazioni dei paesi dell'Unione.
Sulla riforma del lavoro, da poco licenziata dal Senato, Monti ha spiegato come la novità fondamentale di questa riforma sia stata presa  con troppa poca attenzione dal mondo delle imprese in quanto con il ddl sono stati toccati e scardinati fino a qualche mese fa erano considerati temi tabù. La riforma, afferma Monti “ è stata molto sottovalutata in Italia, soprattutto da coloro che, come il sistema delle imprese, ne saranno i principali beneficiari. Non hanno colto che alcuni aspetti, fino ad alcuni mesi fa considerati tabù, sono stati toccati e scardinati in una prospettiva di maggiore protezione sociale”.
Sul tema degli Eurobond, il premier ha analizzato la situazione ed espresso le proprie considerazione: “
È importante che la proposta sugli Eurobond venga mantenuta sul tavolo e approfondita in una prospettiva temporale non di lunghissimo periodo”. “Questo è un argomento che deve restare sul tavolo e deve essere affrontato non in un lungo periodo e non devono costituire una divisione tra i Paesi” ha ribadito il presidente, aggiungendo in fine : “Credo debbano essere valutate forme per incentivare al rientro dal debito pubblico eccessivo gli Stati che sono già impegnati nel consolidamento fiscale e hanno varato incisive riforme strutturali creando un complemento che renda più facilmente attuabili le disposizioni del Fiscal Compact”.
L’ultima ma fondamentale riflessione di Monti è stata :” Nell'ultimo anno l'Italia ha attraversato momenti difficili che non sono purtroppo alle spalle». Per poi ricordare come il paese abbia affrontato una fase «di risanamento strutturale”.

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di Alessia Tritone
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