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Fornero:"Lo Stato deve poter licenziare dipendenti pubblici”

Monti ai giovani: “Otto miliardi contro la disoccupazione”

La promessa del Professore. Ai ragazzi: “Non siete soli”

Monti ai giovani: “Otto miliardi contro la disoccupazione”
24/05/2012, 19:05

ROMA – “Se l’Europa avesse cominciato prima con i vincoli necessari per l’attuazione dell’euro, la condizione di ognuno di voi sarebbe migliore”: queste le parole del presidente del Consiglio, Mario Monti, che, al Forum nazionale dei giovani, ha accennato alle risorse per l’occupazione giovanile. Sottolineando come i dati sull’occupazione giovanile delineino uno scenario “catastrofico”, il Professore ha tentato di rassicurare i ragazzi sul loro futuro e sulla riforma del mercato del lavoro. In che modo? Facendo una promessa: “8 miliardi di euro potenzialmente per la lotta alla disoccupazione”, di cui potrebbero beneficiare”più di 128mila ragazzi italiani”, sui 460mila giovani in Europa. “In Italia il 29 per cento dei fondi strutturali 2007-2013 è ancora privo di allocazione – ha detto il premier - più di 8 miliardi sono potenzialmente destinabili alla lotta alla disoccupazione giovanile”.
Di fronte alla platea dei giovani, Monti ha risollevato la spinosa questione del posto fisso, precisando ancora una volta che “è venuta meno l’idea del posto di lavoro a tempo indeterminato ed è aumentata la paura di non farcela”, ma ha chiarito che “le minori certezze non significano meno opportunità”. “Non siete soli - ha detto -. Il governo, qualsiasi, non solo quello attuale, ha il dovere morale e giuridico di sostenere le vostre aspirazioni”. Ha aggiunto: “Siete una delle nostre priorità, l’ho detto il 17 novembre, il giorno dopo il 16, ovvero quando vi ho consultati” prima della formazione del governo. E, citando le parole di ieri del capo dello Stato, ha esortato i ragazzi: “Aprite porte e finestre se non vi fanno entrare”.

FORNERO: “LO STATO DEVE POTER LICENZIARE DIPENDENTI PUBBLICI”
“Quello dei dipendenti pubblici non è un mercato perché le regole sono diverse, ma auspico che qualcosa di simile a quello che abbiamo fatto per i dipendenti privati relativamente alla possibilità di licenziare sia inserito nella delega al Ddl anche per i dipendenti pubblici”. Queste le parole del ministro del lavoro, Elsa Fornero, rispondendo alla domanda di uno studente della facoltà di economia, dell’Università di Torino – dove il ministro si era recato per spiegare la riforma del lavoro - che le domandava perché il provvedimento interessa i lavoratori del settore privato e non quelli del pubblico.
“Non c’erano ragioni ideologiche per modificare l’articolo 18, ma un’esigenza di ammodernamento nella regolazione dee conflitti tra datore di lavoro e lavoratore”, ha aggiunto la Fornero. A proposito delle nuove norme il ministro del lavoro ha dichiarato: “Se fossi un giudice sarei offeso. C’è una sostanziale sfiducia da parte di tutti nel fatto che i giudici siano capaci di fare il proprio lavoro, che vadano avanti per partito preso. Se vogliamo crescere come Paese dobbiamo smetterla con i pregiudizi. Ci sono giudici che sanno fare molto bene il loro lavoro”.
Intanto, per martedì sera, al Senato, è previsto il voto sulla fiducia del governo per quanto riguarda il ddl di riforma del mercato del lavoro. Se per la riforma messa a punto dal ministro Fornero la fiducia mette al riparo il provvedimento frutto di una delicata e complessa mediazione da imboscate e modifiche dell'ultima ora, allo stesso tempo questa apre la porta e assicura l'ultimo spiraglio utile per portare a termine entro questa legislatura il complesso iter delle riforme costituzionali, che impongono il doppio passaggio ed approvazione da parte di Camera e Senato, con l'interruzione di almeno tre mesi tra una tornata e l'altra.
Il Partito democratico, intanto, si prepara a sfidare il governo sul tema esodati. “C’è un buco strutturale nella riforma equesto non è accettabile” – ha dichiarato il segretario del Partito Democratico, Pier Luigi Bersani . Dunque, ha preannunciato il segretario del Pd rispondendo ai cronisti alla Camera, “stiamo incontrando gli esodati e preparando con Damiano una nostra proposta di legge. La questione non può essere liquidata dicendo ‘arriviamo fin qui perché le risorse sono queste’ “, ha sottolineato Bersani. “Ne ho parlato con Monti e aveva detto che avrebbe risolto, ma per molte persone non è così e fosse anche uno solo, non è accettabile” – ha concluso il segretario del PD.

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di Antonio Formisano e Erika Noschese
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