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A sorpresa “irrompe” durante la Fiera del legno-arredo

Monti al Salone del mobile Milano, nessuna deroga al rigore


Monti al Salone del mobile Milano, nessuna deroga al rigore
22/04/2012, 09:04

MILANO –  “Irrompe” a sorpresa durante il Salone del mobile di Milano, Mario Monti. Il Presidente del Consiglio, ieri sera, accompagnato dalla moglie Elsa, si è aggirato tra gli stand (2.750  per il 70% stranieri), della più importante Fiera dedicata al settore legno-arredo.  Edizione 2012 che potrebbe superare, in termini di visitatori, il bilancio del 2011, quando chiuse a quota 350mila ingressi.
Bagno di folla ed applausi hanno accolto la presenza, graditissima, da quanto si è visto,   del Premier che ha spiazzato tutti, a cominciare dal presidente designato di Confindustria Giorgio Squinzi che dichiarato  di avere appreso dell'arrivo del premier in tempo reale.
Monti raccoglie le istanze degli imprenditori del settore che chiedono di abbassare l'Iva, ma chiarisce a tutti, partiti e forze sindacali incluse, che il governo non cambierà strada per rilanciare la crescita, in poche parole: “Non ci sono margini per una deroga al rigore ma il rigore non e' contro la crescita, favorirà la crescita, ma non nell'immediato”.
“Segnali di crescita, non se ne possono avere tanti nell'immediato, ma ci sono ugualmente segnali di speranza e di ottimismo”, ha detto.
Poi, riferendosi alla Fiera del Mobile, ha proseguito:  “Sono venuto a visitare questo segno di speranza che rappresenta l'Italia affacciata sul mondo e il mondo che viene a visitare l'Italia”.  
Intanto aumenta il pressing delle forze politiche, impegnate in campagna elettorale, affinché l'esecutivo allarghi i cordoni della borsa, alleggerendo l'Imu o il patto di stabilità. Il Professore, pur escludendo che il governo voglia un'imposta bis sugli immobili, non ha alcuna intenzione di rallentare il passo sul risanamento dei conti pubblici. La ripresa, per essere chiari, non può essere perseguita aumentando la spesa pubblica: "Segni di crescita - spiega Monti alla Fiera di Milano - non se ne possono dare tanti nell'immediato in termini di soldi dello Stato, perché questo rimetterebbe in discussione i progressi fatti in questi mesi".
Un percorso di risanamento dei conti che ha permesso all'Italia di evitare il tracollo e di avviare "un meccanismo della fiducia che potrà abbastanza rapidamente trasformarsi in una maggiore domanda, un maggiore equilibrio e gradualmente in crescita".
Il premier comprende che le difficoltà attuali "creano stress in tutti e sofferenze sociali in certe fasce della popolazione". Ma resta convinto dell'equità delle misure decise dal governo e del fatto che, sebbene "molti settori hanno buoni titoli per chiedere deroghe al rigore, il rigore non é contro la crescita ma la favorirà".

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di Rosario Scavetta
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