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La nuova “partita” dopo la fiducia a Montecitorio di oggi

Monti alla Camera. Ma già si pensa a viceministri e sottosegretari

Presupposto: ridurre le poltrone. Circolano diversi nomi

Monti alla Camera. Ma già si pensa a viceministri e sottosegretari
18/11/2011, 10:11

ROMA – Secondo passaggio parlamentare per il nuovo governo Monti. Oggi il Professore e la sua squadra tecnica saranno alla Camera dei deputati. Anche qui il risultato sembra essere più che certo: fiducia piena da parte dei deputati di Montecitorio, ad eccezione di quelli leghisti. L’esito della votazione dell’aula di Montecitorio sembra essere talmente prevedibile, che tutta l’attenzione si sposta sul passaggio successivo che il presidente incaricato Mario Monti dovrà affrontare: si tratta della “partita” riguardante la nomina di viceministri e sottosegretari. In teoria bisognerebbe attendere prima la fiducia alla Camera per essere a conoscenza dei nuovi “nominati”, ma è da diversi giorni che nei corridoi parlamentari sembra non parlarsi d’altro. Le prime indicazioni concrete dovrebbe arrivare a partire da questa sera, ma già circolano voci sulla lista di ipotetici nomi papabili. Che ovviamente saranno da confermare.
Presupposto da cui partire: il presidente Monti ha già espresso il desiderio di ridurre al minimo le poltrone. A quanto pare, vorrebbe limitarsi a nominare 24 sottosegretari e una manciata di viceministri. Secondo le indiscrezioni di queste ore, pare più che sicuro che il nuovo premier affiancherà un viceministro a Corrado Passera, che porta la responsabilità di due dicasteri di peso, come lo Sviluppo e i Trasporti. E poi due o tre viceministri dovrebbero accompagnare lo stesso Monti all’Economia (si citano ancora Guido Tabellini, Anna Maria Tarantola e Vittorio Grilli). Quanto invece ai sottosegretari, i partiti si chiedono ancora una volta: “Si sceglieranno solo tecnici o anche politici?”. A farsi avanti è il Terzo Polo, l’unico per il momento a dirsi disponibile a indicare nomi di propri parlamentari per questi nuovi posti di governo. Pdl e Pd, invece, continuano a dirsi contrari all’ipotesi di ingressi politici. Intanto, però, fioccano le autocandidature e le aspettative. Tra i nomi che circolano si fa strada quello del presidente della Fieg Carlo Malinconico, ma anche quello del direttore generale del dipartimento Funzione Pubblica Francesco Verbaro. Mentre tra i politici “di area” in ambienti parlamentari si citano i già sottosegretari Gianluigi Magri, Giampaolo D’Andrea, Luigi Meduri, Cristina De Luca, Vasco Giannotti. Circola anche il nome di Umberto Croppi, ex assessore a Roma.

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di Antonio Formisano
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