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"Non imbrattino l'Europa con le loro dichiarazioni"

Monti: attacco ai politici sulle loro dichiarazioni


Monti: attacco ai politici sulle loro dichiarazioni
30/11/2011, 18:11

ROMA - Al termine dell'Ecofin, il neo premier Mario Monti assicura che le misure che il parlamento approverà per contrastare la crisi economica saranno orientate a "rigore, crescita ed equità”.
Durante gli incontri europei il presidente del Consiglio avrebbe dato "un grado di dettagli inferiore a quelli dati in Italia nelle presentazioni in parlamento" sulle riforme strutturali. Il Professore ha esortato i colleghi dell'Eurogruppo ad avere un linguaggio più chiaro: "L'Europa non ha bisogno di essere imbrattata sul piano della comunicazione da politici nazionali che trovano comodo dare la responsabilità ad altri".
Al termine dell'Ecofin Monti ha ribadito che il governo italiano intende - già nei provvedimenti di lunedì - introdurre "riforme strutturali" e ha spiegato che l’obiettivo è "la riduzione del disavanzo pubblico". "Le ulteriori misure strutturali del governo saranno disegnate in modo da avere effetti di riduzione del disavanzo già nel breve termine - ha continuato l'economista - in modo da essere sicuri anche in caso di peggioramento del ciclo sia assicurato l’obiettivo del pareggio bilancio". Per quanto le misure e le riforme che saranno attuate dal governo non siano chiare, Monti ha assicurato che "ciò che facciamo per gli impegni con l’Europa lo facciamo perché è nell’interesse nazionale, nell’interesse dei giovani, degli italiani che non sono ancora nati". Per quanto riguarda i ritardi del nuovo governo, l’economista a dichiarato di possedere un “record di velocità e non di lentezza”. La cancelliera tedesca Angela Merkel, nonostante il continuo diminuire di consensi, non cambia idea sulla sua intenzione di osteggiare gli eurobond. Al contrario, il presidente francese Nicolas  Sarkozy sembra volerli all’opera il prima possibile. Monti invita la cancelliera a trattare la materia "con mente aperta. Nel corso del dibattito pubblico dell’Ecofin, insieme alla Merkel, sono stati molti i paesi che hanno espresso le proprie perplessità sugli eurobond. "Voglio sottolineare quanto noi siamo favorevoli a tutto quello che serve per migliorare la credibilità nell’ambito della disciplina di bilancio", ha detto il premier, sottolineando come "le due proposte della Commissione europea si muovono in questa direzione". Monti ha spiegato che bisogna "evidenziare gli elementi positivi del six pack per evitare di dare al mercato l’impressione di un nuovo processo di rafforzamento" dal momento che "il rafforzamento c’è già nel six pack".
Il presidente del Consiglio ha puntualizzato nuovamente l’importanza di "stare accanto a Germania e Francia, essendo la terza economia nella zona euro", ma "lo vogliamo fare mantenendo il più fecondo rapporto possibile con l’Ue, con il metodo comunitario". Da qui l'avvertimento di monti: "L’Europa può fare errori e se lo farà lo faremo presente. Deve curare gli interessi di lungo periodo dei singoli stati membri". Ciò che sarà deciso nei giorni dell’8 e 9 dicembre sarà fondamentale, in quanto si potranno avere forti ripercussioni sul mercato.
"Non ho mai demonizzato i mercati, anche se non vanno presi come divinità - ha concluso Monti - rappresentano la percezione collettiva su quello che fanno i singoli Paesi".

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di Erika Noschese
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