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La manovra economica

Monti incassa la fiducia alla Camera

495 voti a favore, 88 contrari e quattro astenuti

Monti incassa la fiducia alla Camera
16/12/2011, 22:12

ROMA - La Camera conferma la fiducia al governo sulla manovra economica con 495 voti a favore, 88 contrari e quattro astenuti. 

Non hanno votato 23 deputati del Pdl, 3 di Fli e 2 del Pd più 5 del Misto e due di Popolo e Territorio. Gli astenuti sono tutti del Popolo della Libertà. Tra gli assenti spiccano i nomi degli ex ministri Giulio Tremonti,  Paolo Romani, Michela Brambilla.

 Quella incassata dal governo è la prima fiducia dopo che il 17 novembre al Senato e il giorno successivo alla Camera, all'atto di nascita del nuovo Esecutivo, ottenne i primi sì. E a distanza di un mese, i sì sono stati 61 in meno rispetto ai 556 della votazione alla Camera del 18 novembre scorso.

In serata l'Esecutivo è andato sotto su un ordine del giorno presentato dalla Lega alla manovra: il testo è stato approvato all'unanimità dall'aula malgrado il no del governo. Presentato dalla leghista Francesca Martini, impegna l'Esecutivo ad esimere dal pagamento dell'Ici le abitazioni in cui vivono portatori di handicap. Bocciati, invece, altri due ordini del giorno (di Idv e Lega) che impegnavano il governo a imporre l'Imu sugli immobili della Chiesa (la Camera ne ha accolto uno Pd-Pdl che chiede di definire la questione degli edifici utilizzati parzialmente per fini commerciali, tenendo conto del valore sociale delle attività della stessa Chiesa).

Al termine del discorso in aula a Montecitorio, Mario Monti si è rivolto a Silvio Berlusconi: "Vorrei concludere con una nota d. Ni responsabile serenità. Ho letto stamattina che sarei  disperato – ha detto il Premier riferendosi a quanto l’ex Presidente del Consiglio aveva dichiarato nei giorni scorsi - ho fatto un rapido esame di coscienza dopo aver letto quel titolo e per un attimo mi sono sentito colpevole perché non mi sento affatto disperato, non ce ne è bisogno". Monti, a sentire alcuni parlamentari, avrebbe anche inviato un bigliettino a Berlusconi, che alle parole del Professore ha risposto con un sorriso rivolgendosi al segretario del Pdl Angelino Alfano che gli sedeva accanto.

Quanto alla manovra economica si è detto soddisfatto il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano:  “Un ritorno autorevole dell'Italia al tavolo delle istituzioni europee e nella cerchia di impegnativi incontri ristretti è già in atto. Sono necessari sacrifici anche per meno abbienti”.

Tra i partiti che hanno dichiarato il proprio appoggio alla manovra targata Mario Monti c’è il Terzo polo ed anche il Pd di Bersani che si è detto disponibile per dare una mano affinché l'Italia si allontani dal precipizio e non metta a rischio la stabilità dell'euro. Nessun passo indietro, invece, per l’Idv e per la Lega.  Bossi ai giornalisti che gli hanno domandato se il Governo durerà fino al 2013 ha risposto: “Ma siete matti?. La manovra non crea nemmeno un posto di lavoro”.

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di Rossella Marino
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