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Monti, la famiglia e i cassetti di Berlusconi


Monti, la famiglia e i cassetti di Berlusconi
15/11/2011, 16:11

«Lunedì sera Fiorello, con la leggerezza che lo caratterizza, in questi tristi tempi di politica gridata, di nemici da colpire, di insulti e monetine in piazza, ha già invitato il prof. Monti a cercare qualcosa nei cassetti che troverà a palazzo Chigi: se lo farà, non troverà quello che si immaginava Fiorello, ma potrà sicuramente trovare alcuni progetti di sicuro interesse» afferma Francesco Belletti, presidente del Forum delle associazioni familiari.
«In primo luogo nel cassetto del presidente Berlusconi e del sottosegretario Giovanardi è rimasto il Piano nazionale della famiglia, elaborato dalla Conferenza nazionale di un anno fa, ed arrivato ad un soffio dal traguardo dell'approvazione finale del governo. C'è anche la proposta di riforma del fisco intorno al FattoreFamiglia, innovativo criterio fiscale da inserire nella legge delega di riforma fiscale, nodo irrisolto dal governo precedente ed ora priorità assoluta sul tavolo del nuovo.
«Anche nei cassetti del ministro Tremonti e del ministro Sacconi troverà qualcosa: sono rimaste le proposte del Forum di riforma dell’Isee, disegnata per legare in modo più equo il sistema tariffario locale ai carichi familiari, e per qualificare la legge delega sulla riforma della spesa sociale, altra priorità decisiva per il futuro del Paese e per le famiglie.
«Ma anche il presidente del Senato e della Camera, Schifani e Fini, hanno lasciato qualcosa nel cassetto. Si tratta di quel milione e duecentomila firme di italiani consegnate al presidente Napolitano all'inizio legislatura, per chiedere un fisco a misura di famiglia, da lui trasmesse al Parlamento, che ancora aspettano risposta.
«Siamo certi che il professor Monti è pienamente consapevole che non c’è sviluppo che non passi per la famiglia» prosegue Francesco Belletti.
«Il vero volano dell’economia, dei consumi e della stabilità sociale è la famiglia, e un fisco a sostegno della famiglia, che sostenga le famiglie con figli è una misura in grado di incidere significativamente sulla ripresa, facendo ripartire consumi ed occupazione. Ma il Fattore famiglia, come spiegano i tecnici del settore, è anzitutto uno strumento essenziale per garantire l’equità sociale.
«Da qui chiediamo di ripartire al nuovo governo. Le famiglie non si tirano indietro e sono pronte a fare i sacrifici che saranno richiesti» conclude Belletti «ma chiedono anche di non essere lasciate sole davanti alla crisi, per poter continuare a svolgere il loro insostituibile ruolo sociale ed economico e non cadere sotto la soglia della povertà e dell’esclusione sociale».

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di Redazione
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