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Monti, la trappola nei confronti degli italiani onesti


Monti, la trappola nei confronti degli italiani onesti
10/11/2011, 17:11

Sui giornali e in TV è tutto un fiorire di applausi per la scelta di Giorgio Napolitano di dare un incarico di Presidente del Consiglio a Mario Monti, non appena Silvio Berlusconi deciderà di mantenere la promessa fatta e di dimettersi.
Ma che tipo di Presidente del Consiglio può essere Mario Monti? Beh, per lui parla la sua storia culturale e lavorativa. E' un esponente dell'alta finanza, avendo lavorato presso la Goldman Sachs ed essendo stato in altri gruppi liberisti, come la Commissione Trilaterale e fa parte del gruppo direttivo del Gruppo Bildeberg. E' stato anche Commissario europeo per 10 anni, tra il 1994 e il 2004. Inoltre è uno dei nomi che contano, come professore in economia, tanto da aver dato anche il suo nome ad un modello economico (Klein-Monti).
Quindi ovviamente applicherà quelli che sono i principi che ha sempre insegnato, sostenuto e propagandato: distruzione del welfare (considerata una spesa inutile), colpendo le pensioni, la sanità pubblica e la scuola pubblica; aumento della precarizzazione del lavoro, considerato che uno dei dogmi del suo pensiero economico è la libertà dell'imprenditore di assumere e licenziare; cancellazione di obblighi burocratici e di verifiche "che bloccano il lavoro", come quelle della Finanza o degli ispettori del lavoro; riduzione delle tasse per chi guadagna tanto, in modo che possa guadagnare di più.
Questi sono i parametri di base su cui agirà Monti, a meno che non rinneghi quanto da lui fatto finora. E d'altronde i primi nomi che circolano per un nuovo governo mostrano una netta conformazione tecnico-politica: l'attuale Ministro degli Esteri Franco Frattini potrebbe rimanere al suo posto; lo stesso per Francesco Nitto Palma (che deve sistemare le grane giudiziarie di Berlusconi); la promozione a Ministro di Gianni Letta; e poi nomi come Pierferdinando Casini, Pietro Ichino, Francesco Giavazzi, Guido Tabellini, Giuliano Amato... insomma persone che hanno dimostrato nei loro scritti o nelle loro azioni di agire contro i lavoratori e a favore del patrimonio e dei ricchi, con la scusa "se gli imprenditori non guadagnano, non investono".
E' chiaro che stare all'opposizione di questo governo ha la massima resa, dal punto di vista elettorale. Per questo la Lega Nord e l'Italia dei Valori hanno deciso di non appoggiare questo governo. Una scelta sbagliata, perchè anti-italiana, come dicono molti? Beh, è questione di punti di vista. Se lo scopo deve essere salvare i conti pubblici dell'Italia, e basta, allora Monti è un'ottima scelta: la sua preparazione è ottima, quindi saprà come agire per diminuire le spese del Paese. Ma se lo scopo deve essere più ampio, se si deve salvaguardare anche il futuro del Paese, se si devono tutelare i diritti minimi del vivere civile dei ceti medi e medio-bassi, se si devono porre le basi per la crescita, allora Monti è la persona sbagliata. Serve ben altro.
Purtroppo, c'è un altro problema: la nostra legge elettorale. Quella legge a prima firma Roberto Calderoli, che venne fatta nel 2005 per impedire al centrosinistra di vincere. E quindi viene pensata una legge elettorale che garantisce l'instabilità, se a presentarsi non sono solo due partiti o due coalizioni. E lo ha dimostrato: il governo del 2006 è durato solo 20 mesi; quello del 2008 ha creato una maggioranza solida solo in apparenza. Tanto è vero che dopo un anno sono cominciati i litigi che a poco a poco hanno sfaldato la maggioranza fino alla attuale situazione. Se quindi si andasse a votare, quali sarebbero i risultati? I sondaggi non danno scampo. Ci sono elevatissime possibilità che alla Camera la maggioranza sia del centrosinistra (Pd+Idv+Sel), ma altrettante possibilità che al Senato non ci sia alcuna maggioranza con una lieve predominanza del centrosinistra sulla destra (Pdl+Lega) e un Terzo Polo che finirebbe con l'essere decisivo, con quella che una volta era chiamata "politica dei due forni". Questo è l'unico rischio nell'andare ad elezioni subito: la creazione di un impasse difficilmente sostenibile per il nostro Paese. Ma c'è qualcuno così ingenuo da credere che questo abbia qualche interesse per Monti? O per i parlamentari? Con questa legge i leader di partito possono decidere chi far eleggere e chi no. E nel Pdl e nella Lega c'è una enorme voglia di repulisti...

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di Antonio Rispoli
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